Gioia Tauro, dopo 22 anni al 41 bis fine pena per il boss Pino Piromalli: torna libero

Il boss, riferisce Il Quotidiano del Sud, è tornato a Gioia Tauro, regno incontrastato della sua famiglia. Era stato arrestato nel 1999 dopo un periodo di latitanza. Il nome di Piromalli compare nella sentenza “‘Ndrangheta stragista” ed è stato citato in un’intercettazione dell’ex senatore azzurro Pittelli, imputato nel processo Rinascita-Scott. È il 20 luglio del 2018 … Leggi tutto

Operazione Chirone, «Fu Piromalli a far costruire l’ospedale a Gioia Tauro. Don Mommo nominò caposala il suo barbiere»

Le lauree a Messina («diedero 18 esami in un anno») e il maxi matrimonio. L’autoinvestitura del medico come «ministro della cosca». I rapporti con i Grande Aracri e il favore per evitare il carcere… Ai tempi del ricovero a Messina di Mommo Piromalli, gli studenti universitari Tripodi avevano avuto incarico di occuparsi di lui. I … Leggi tutto

«CONTATTI – il contesto attorno a calcestruzzo, cave ed affari in terra di ‘ndrangheta»

«CONTATTI – il contesto attorno a calcestruzzo, cave ed affari in terra di ’ndrangheta» è il nuovo Quaderno dell’attenzione pubblicato dalla Casa della Legalità e della Cultura. Il volume ricostruisce e analizza il sistema di relazioni che, nel corso di decenni, ha legato gruppi imprenditoriali, opere pubbliche e private, apparati di controllo e pubblica amministrazione, … Leggi tutto

Il primo volume sulla VI provincia calabrese

Prima parte degli “Appunti sulla Sesta Provincia Calabrese”, pubblicata in occasione delle elezioni amministrative 2019. Il volume raccoglie analisi, fotografie e contenuti inediti, con particolare attenzione ai capitoli “Ventimiglia – San Luca, andata e ritorno” e “Nella ‘colonia’, il trionfo delle sfumature di grigio”. Un contributo di 79 pagine dedicato alla lettura critica di dinamiche territoriali e sociali spesso trascurate.

La strada delle convergenze indicibili

L’AZIENDA CHE HA RESISTITO ALLA ‘NDRANGHETA, DENUNCIANDO, COSTRETTA ALLA CHIUSURA PER LE OMISSIONI DEL COMUNE Balestrino, entroterra di quel ponente savonese terra di ‘ndrangheta dagli anni Settanta, è lo scenario di un contesto inquietante dove Rolando Fazzari, titolare della “LigurBlock”, nell’ottobre 2012, per opere e omissioni altrui, ha visto morire suo figlio diciottenne ed ora si … Leggi tutto

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