La Stampa
CERIALE APPROVATO IN CONSIGLIO IL PROGETTO PER LE EDIFICAZIONI IN ZONA T1
Nuovo quartiere, ecco il via libera
ANGELO FRESIA
CERIALE -Via libera del consiglio comunale alla realizzazione del nuovo quartiere nella zona T1, ma l’opposizione abbandona l’aula in segno di protesta e annuncia: «Invieremo il verbale della seduta alla magistratura». La riunione del parlamentino cerialese si è conclusa all’1,45 di ieri notte, dopo tre ore di discussioni e polemiche. L’imprenditore edile Andrea Nucera ha ottenuto parere favorevole alla realizzazione di 56 mila metri cubi, ma ha inviato al consiglio comunale una lettera di replica alle accuse lanciate in un volantino dalla Casa della legalità.
Il clima si è acceso quando Marco Gallea (Lista civica per Ceriale) ha chiesto ai componenti della maggioranza se avessero incontrato il banchiere Giampiero Fiorani (precedente proprietario dei terreni al centro dell’operazione) o il senatore Luigi Grillo. «L’unico Fiorani che conosco è il figlio del panettiere di Ceriale, che è solo un omonimo – ha replicato il vicesindaco Eugenio Maineri -. Ho conosciuto Nucera quando è venuto in municipio ad illustrarci la T1» .
Dopo le prime schermaglie, l’assessore all’urbanistica Pietro Revetria ha ricordato la storia dell’area. «Il piano regolatore del 1978 prevedeva l’edificazione di 76 mila metri cubi, con palazzi alti fino a diciotto metri. Questo piano riduce l’impatto ambientale e la ditta realizzerà opere di urbanizzazione per 5 milioni 516 mila euro: più del doppio rispetto ai 2 milioni 149 mila che avrebbe dovuto versare», ha sostenuto l’ex primo cittadino.
«Usciamo dall’aula perché la convenzione fa riferimento ad una norma che autorizza la costruzione di mini-appartamenti di ventotto metri quadrati e la giunta non ha voluto togliere questa allusione – ha spiegato Gallea. Il Comune doveva obbligare Nucera a compiere tutta l’arginatura del rio Torsero, invece di fermarsi ad una spesa di 700 mila euro, con il rischio di costringere l’amministrazione pubblica a completare l’intervento. Non c’è alcun vincolo alla trasformazione dei residence in alloggi, e un albergo a quattro stelle in quella zona è destinato a morire». Silvio Gaggeri (Sinistra) ha ribadito: «Lo strumento urbanistico attuativo è irregolare perché non è stato assoggettato al monitoraggio per la valutazione di impatto ambientale e al Piano provinciale di bacino».
«A me non mi interessa se si costruisce o meno, ma questa operazione doveva essere chiusa perché trenta anni fa il Comune aveva aperto la procedura», ha risposto il sindaco Ennio Fazio prima di leggere la missiva di Nucera, in cui l’impresario rivela l’intenzione di querelare la Casa della legalità per le accuse contenute nel documento sull’operazione T1.