I Lo Piccolo, la carriera criminale

Corriere della Sera

SALVATORE, 65 ANNI, DETTO «IL BARONE», RITENUTO IL CAPO DI COSA NOSTRA A PALERMO
I Lo Piccolo, la carriera criminale
Catturato insieme al figlio Sandro, latitante da 9 anni. Aveva iniziato come guardaspalle del padrino Riccobono

PALERMO – Salvatore Lo Piccolo, 65 anni, indicato come il capo di Cosa Nostra a Palermo dopo la cattura di Bernardo Provenzano avvenuta l’11 aprile 2006, è soprannominato «il Barone» negli ambienti mafiosi. Era ricercato dal 1983 ed è stato catturarto insieme al figlio Sandro, 32 anni, latitante da nove. A carico di Salvatore Lo Piccolo pendevano otto ordinanze di custodia cautelare.

INIZIÒ COME GUARDASPALLE DI UN PADRINO – Sotto la copertura di imprenditore edile, Salvatore Lo Piccolo, a Palermo il 20 luglio 1942, aveva cominciato la sua carriera di mafioso come guardaspalle e autista del padrino di San Lorenzo, Rosario Riccobono, poi soppresso con il metodo della lupara bianca durante la guerra di mafia degli anni Ottanta. Lo Piccolo aveva fiutato l’aria e aveva cambiato schieramento, accreditandosi come fiduciario dei nuovi capi corleonesi di Cosa Nostra, Totò Riina prima e Provenzano poi. Il suo potere si era via via esteso, fino ad abbracciare una vasta prte della provincia occidentale di Palermo. Dopo l’arresto di Provenzano, la figura di Lo Piccolo, ricercato dal 1998 per omicidio e dal 2001 per associazione mafiosa, era ulteriormente emersa come il nuovo riferimento dei clan palermitani, anche in virtù delle alleanze negli Usa che il boss latitante aveva coltivato e rilanciato. Sandro Lo Piccolo, nato a Palermo il 16 febbraio 197, braccio destro del padre, era sfuggito alla cattura nel 1998 durante un blitz della polizia, che lo aveva intercettato a Mondello e da allora era ricercato.

TERRITORIO – Il territorio dei Lo Piccolo comprende non solo la parte nordoccidentale della zona metropolitana di Palermo, ma anche le famiglie dei Comuni di Capaci, Isola delle femmine, Carini, Villagrazia di Carini, Sferracavallo e Partanna-Mondello. Dopo la cattura del capomafia trapanese Vincenzo Virga, Lo Piccolo ha esteso la sua influenza anche ad alcune zone della provincia di Trapani. I Lo Piccolo restano però i «padroni» dello Zen, una vasta zona a residenza popolare alla periferia di Palermo. La storia del clan Lo Piccolo è relativamente recente: controllo degli appalti a partire dalla realizzazione degli svincoli autostradali, l’esazione sistematica di una quota per le utenze elettriche: 15 euro per non avere problemi e tenere le lampadine accese nei cubi di cemento con i muri in cartongesso dello Zen2.

 

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