Toirano, gambizzato sotto casa con quattro colpi di pistola

IVG

Toirano. Lo hanno avvicinato sotto la sua abitazione e lo hanno gambizzato, scaricandogli quattro colpi di revolver agli arti inferiori. Un vero e proprio agguato a scopo intimidatorio, che ha visto come scenario l’antico borgo di Toirano. L’episodio è avvenuto poco prima delle 21 di ieri in via Certosa, in una discesa laterale a via Braida, la strada che porta al palazzo municipale.

I residenti della zona hanno sentito la serie di spari. Qualcuno ha fatto in tempo a vedere due sconosciuti in sella ad uno scooter con caschi integrali fuggire rapidamente, uno di loro con la pistola in pugno. A terra, con quattro proiettili alle gambe, di cui uno in profondità, c’era Augusto Righello, 55 anni, originario di Loano.

L’uomo, da poco residente nel centro toiranese, incensurato, è stato soccorso dalla moglie e dal figlio, che hanno avvertito i colpi di pistola ed uscendo di casa lo hanno visto accasciarsi e perdere sangue abbondante. Trasportato all’ospedale Santa Corona, il cinquantacinquenne è stato sottoposto ad un’operazione chirurgica per l’estrazione dei proiettili ed il tamponamento delle ferite. Arrivato nel nosocomio – hanno riportato fonti mediche – ha affrontato con particolare autocontrollo la situazione.

Immediato l’arrivo dei carabinieri sul luogo del fatto. Mentre gli esperti della scientifica raccoglievano tracce utili sulla scena, il capitano della Compagnia di Albenga, Sandro Colongo, effettuava una prima ricostruzione dell’episodio. Righello ha parcheggiato la sua auto nella piazza del Comune e, giungendo sotto casa, è stato avvicinato da un individuo con il volto coperto dal casco.

L’uomo aveva con sé una pistola e l’ha puntata deliberatamente agli arti inferiori del cinquantacinquenne, esplodendo quattro colpi: uno alla gamba destra e tre a quella sinistra. Da alcuni cassonetti dell’immondizia è quindi spuntato il complice dell’attentatore, alla guida di uno scooter, ed entrambi sono fuggiti in sella al ciclomotore.

[image:8902:r:s=1]Gli investigatori non hanno voluto sbilanciarsi e non hanno formulato ipotesi avventate. Righello, consulente amministrativo di una ditta, ex funzionario di banca ad Albenga e socio dei Lions, non aveva amici “dichiarati”, ma allo stesso tempo non è dato sapere se di recente avesse ricevuto particolari intimidazioni. Chi ha sparato ha mirato alle gambe, con l’obiettivo evidente di dare un deciso avvertimento. Dietro all’episodio ci sono persone senza scrupoli, che non hanno esitato a passare alle vie di fatto, questo è certo, ma il movente resta ancora un mistero.

Sostieni le attività della Casa della Legalità

La Casa della Legalità è un’associazione nazionale indipendente, senza finanziamenti pubblici o sponsor. Le donazioni sono essenziali per sostenere le attività di informazione, inchiesta, ricerca e documentazione. La difesa dei Diritti e il contrasto concreto ai fenomeni di illegalità e corruzione costituiscono i pilastri di un impegno civile intransigente, libero da padroni e padrini.

La donazione non comporta iscrizione né adesione associativa.

Dona con PayPal