[aggiornato e adeguato al Codice del Terzo Settore, approvato dall’Assemblea Straordinaria del 09.05.2021]
Articolo 1 – COSTITUZIONE
E’ costituita, ai sensi del Codice civile e del D.Lgs. n. 117/2017 (Codice del Terzo Settore) e successive modifiche, l’Associazione nazionale di volontariato senza fini di lucro denominata: “Casa della Legalità e della Cultura – Organizzazione di Volontariato”, in sigla denominata: “CASA DELLA LEGALITA’ – ODV”, per la promozione della coscienza civile e dell’impegno sociale, anche attraverso la promozione di un azione antimafia e di contrasto all’illegalità diffusa ed in particolare nei settori della pubblica amministrazione, dell’economia e dell’ambiente.
L’associazione nasce per la promozione della cultura e della coscienza civile e dedicherà particolare impegno nell’azione di promozione della legalità verso il complesso della cittadinanza, con tutti gli strumenti disponibili.
L’associazione sviluppa le proprie finalità anche attraverso la realizzazione dell’attività dell’«Osservatorio sulla Criminalità e le Mafie». L’associazione è inoltre anche impegnata nella realizzazione dell’«Osservatorio sui reati ambientali» dell’«Osservatorio sulla trasparenza e la correttezza della Pubblica Amministrazione», e si impegna nella realizzazione di un «Centro di Documentazione» digitale che garantisca l’accesso alle informazioni (pubbliche ed ufficiali) utili per l’esercizio pieno della cittadinanza attiva e consapevole. Per dette attività può collaborare con altri soggetti esterni che abbiano compatibilità statutaria.
L’associazione promuove attività di ricerca ed indagine al fine di promuovere stimoli verso la Pubblica Amministrazione, nelle sue diverse articolazioni, e denunce alle preposte Autorità dello Stato, fornendo ad esse piena collaborazione. In tale ottica l’associazione è impegnata ad adottare ogni iniziativa, nelle proprie possibilità, che si ritenga utile per sostenere testimoni e vittime dei reati di stampo mafioso e di altra natura.
L’associazione può sviluppare attività comuni con gruppi organizzati (Comitati, Associazioni o Fondazioni, Enti) che si ritengono compatibili alle finalità dell’associazione al fine di un miglior sviluppo dei propri obiettivi.
L’associazione è un’organizzazione di volontariato, indipendente da ogni condizionamento politico ed economico e non riceve alcuni tipo di sponsorizzazioni pubbliche o private.
L’associazione promuove le proprie attività anche attraverso internet con appositi siti internet e social network.
Articolo 2 – SEDE LEGALE
L’associazione ha sede centrale a Genova.
Essa potrà istituire con delibera dell’Assemblea ordinaria sedi secondarie come la sede operativa, sezioni locali o tematiche.
La variazione di sede legale deliberata dall’Assemblea straordinaria dei soci non dovrà intendersi quale modifica del presente Statuto.
Articolo 3 – FIANALITA’
L’Associazione esercita attività di interesse generale che rientrano nel disposto dall’art. 5, comma 1, del D.Lgs n. 117/2017.
L’associazione, priva di scopo di lucro e basata sul volontariato, che non esercita alcun tipo di attività commerciale, trae origine dalle lotte per il rinnovamento e la moralizzazione del Paese, s’impegna a promuovere in Italia la più ampia educazione all’attività civica, alla legalità e giustizia sociale, per favorire sempre più elevati livelli di democrazia, di correttezza dei comportamenti istituzionali, di libertà ed uguaglianza dei cittadini, di funzionalità dei pubblici servizi, di rispetto e solidarietà nei rapporti umani e civili, d’apertura a relazioni pacifiche e costruttive con i popoli e le democrazie d’Europa e del mondo.
L’associazione intende promuovere e salvaguardare i valori che fondano la Costituzione Repubblicana così come espressi solennemente dall’Assembla Costituente figlia del movimento di Liberazione nazionale.
La promozione della cultura della legalità e della giustizia sociale, soprattutto tra le giovani generazioni, attraverso molteplici e diversificate attività, è volta al contrasto di ogni logica, cultura ed atteggiamento di sfruttamento, arroganza e violenza propri della cultura mafiosa.
E’ nell’elevazione morale, civile e cultura di ogni cittadino che l’associazione ritiene si possa costruire una radicata cultura antimafia, capace di diffondersi nella società e contrastare, nella collaborazione con gli organi preposti dello Stato, la presenza e le attività delle mafie, italiane e straniere.
Attraverso le attività ludico-sportive, anche in collaborazione con altre realtà del volontariato, si intende promuovere la cultura e la pratica dell’arte, del gioco e dello sport quale attività educativa e di sana crescita individuale e/o collettiva, quali strumenti per il tempo libero ed una socializzazione pulita, disinteressata alla logica del “premio” e del business.
L’associazione è impegnata ad adottare ogni iniziativa, nelle proprie possibilità, che si ritenga utile per sostenere testimoni e vittime dei reati di stampo mafioso e di altra natura, nonché quanti fuoriuscendo da circuiti della criminalità organizzata decidono di fornire la propria collaborazione allo Stato.
Nel perseguimento dell’interesse generale della comunità, della stessa democrazia, di tutela della libera concorrenza e della corretta gestione della cosa pubblica, risulta prioritario per l’associazione il perseguimento dell’obiettivo di promuovere concretamente un azione civile di prevenzione e contrasto delle organizzazioni mafiose e dei soggetti – anche istituzionali – che compongono la “zona grigia” e si sono dimostrati o si dimostrano contigui e conniventi con tali organizzazioni operando per l’accreditamento sociale dei nuclei mafiosi, ovvero che agiscono per agevolarne gli interessi e obiettivi criminali a danno della collettività e delle Istituzioni democratiche.
L’Associazione quindi si propone:
1) lo studio, il confronto e la diffusione di conoscenze, idee ed orientamenti culturali atti a sviluppare la consapevolezza dei problemi contemporanei ed a formare le coscienze e il senso comune dei cittadini, e soprattutto dei giovani, ai valori sopra indicati, nonché all’esercizio della responsabilità individuale nella costruzione del futuro del Paese;
2) la formazione dei cittadini che si riconoscono nei principi ispiratori dell’Associazione al fine di poter svolgere e rivendicare pienamente il diritto alla partecipazione nella vita democratica del Paese, secondo il dettato e lo spirito della Costituzione;
3) l’elaborazione di proposte in grado di favorire la soluzione di problemi del Paese e della città in armonia con i principi ispiratori dell’Associazione, soprattutto in riferimento all’educazione alla legalità ed alla giustizia sociale, al contrasto della presenza ed attività criminale e mafiosa, alla promozione di interventi concreti volti al contrasto del disagio giovanile e della devianza minorile;
4) la promozione anche a livello istituzionale dei valori e principi ispiratori dell’Associazione e il sostegno delle proposte da essa elaborate. Il tutto anche attraverso pubblicazioni, trasmissioni radiotelevisive, internet e manifestazioni pubbliche, incontri tematici, attività di formazione.
5) A- la realizzazione dell’«Osservatorio sulla Criminalità e le Mafie», al fine di poter sviluppare un analisi costante delle situazioni locali, regionali e nazionale, in grado di: raccogliere segnalazioni, documentazioni, testimonianze e richieste di aiuto, trasmettendo tempestivamente agli Uffici preposti dello Stato le informazioni raccolte (tutelando il riserbo delle fonti);
– monitorare le attività criminose proprie delle organizzazioni mafiose quali: caporalato e lavoro nero, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, combattimenti tra cani, scommesse e gare clandestine, gioco d’azzardo, sofisticazioni alimentari, contraffazione, sfruttamento della prostituzione, sfruttamento minorile, tratta degli esseri umani, riciclaggio del denaro sporco, inquinamento ambientale, racket, estorsione, usura, contrabbando, ecc.;
– promuovere la diffusione delle analisi sulla situazione (presenza ed attività) della criminalità e delle mafie al fine di fornire alla cittadinanza, anche attraverso gli organi di stampa e di informazione, un quadro aggiornato ed incentivare quindi sia la necessaria risposta da parte Istituzionale sia la doverosa mobilitazione delle coscienze di ogni cittadino libero;
B- la realizzazione dell’«Osservatorio sui reati ambientali» al fine di poter sviluppare un’analisi costante delle situazioni locali, regionali e nazionale, in grado di: raccogliere segnalazioni, documentazioni, testimonianze e richieste di intervento, trasmettendo tempestivamente agli Uffici preposti dello Stato le informazioni raccolte (tutelando il riserbo delle fonti);
– monitorare i reati ambientali;
– promuovere la diffusione: delle analisi sulla situazione – anche attraverso gli organi di stampa e di informazione-, di un quadro aggiornato ed incentivare quindi sia la necessaria risposta da parte delle Istituzioni sia la doverosa mobilitazione delle coscienze di ogni cittadino libero;
C- la realizzazione dell’«Osservatorio sulla trasparenza e correttezza della Pubblica Amministrazione», al fine di poter sviluppare un analisi costante delle situazioni locali, regionali e nazionale, con particolare attenzione per i conflitti di interesse, le commistioni politica e affari, corruzione e collusione, in grado di:
– raccogliere segnalazioni, documentazioni, testimonianze e richieste di intervento, trasmettendo tempestivamente agli Uffici preposti dello Stato le informazioni raccolte (tutelando il riserbo delle fonti);
– promuovere la diffusione: delle analisi sulla situazione – anche attraverso gli organi di stampa e di informazione-, di un quadro aggiornato ed incentivare quindi sia la necessaria risposta da parte delle Istituzioni sia la doverosa mobilitazione delle coscienze di ogni cittadino libero.
D– la realizzazione di un Centro di Documentazione digitale, attraverso un apposito sito internet, gratuito. Tale Centro di Documentazione sarà riservato a chiunque voglia iscriversi e permetterà l’accesso a documentazione pubblica, quali atti giudiziari, relazioni, rapporti, che potranno essere integrati ed aggiornati sulla base dell’evolversi dei procedimenti, anche su istanza dei soggetti citati. Tale strumento rappresenta un elemento più che mai necessario al fine di fornire memoria storica e consapevolezza nella collettività direttamente da Atti ufficiali di inequivoco interesse pubblico. L’aggiornamento delle informazioni in esso contenute rappresenterà il giusto equilibrio tra le esigenze dei singoli e quelle generali della collettività.
6) promozione di un effettivo coordinamento con i docenti di scuole ed istituti, pubblici e privati, per una più efficace azione educativa e formativa sui temi promossi dall’associazione.
7) realizzazione di progetti, collaborazioni e consulenze con Enti pubblici e/o privati, al fine di promuovere con maggiore efficacia le finalità dell’associazione, oltre a:
– promuovere incontri e laboratori educativi nelle scuole ed istituti (o per le scuole ed istituti) sulla Legalità e la cultura dei diritti e dei doveri, in contrasto alla cultura mafiosa e della prepotenza;
– gestire le attività di monitoraggio della situazione sulla Sicurezza e presenza ed attività della criminalità e delle mafie, nonché sulle altre attività di competenza dei diversi Osservatori dell’associazione, anche promuovendo ricorsi ed istanze presso gli Enti Locali, le Autorità competenti come anche denunce ed esposti all’Autorità Giudiziaria, nonché offrire supporto alle vittime di reati, testimoni, testimoni di giustizia ed i soggetti che, inseriti in un contesto mafioso, intendono uscirne collaborando con lo Stato;
– sviluppare progetti e proposte, anche in rete con altre realtà locali o nazionali, per la gestione a fini sociali e senza fini di lucro dei beni confiscati alle mafie (legge Rognoni-La Torre), senza gravare sulle pubbliche;
– realizzare progetti di intervento e proposte sulle tematiche proprie dell’associazione nonché anche per la promozione e tutela dei diritti dei minori;
– organizzare conferenze, incontri, presentazioni di libri, artisti e video volte a raggiungere nell’azione di sensibilizzazione civile, culturale e morale il maggior numero di persone.
Articolo 4 – MODELLO ORGANIZZATIVO
L’associazione si avvale esclusivamente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali.
I volontari sono persone che per loro libera scelta svolgono, per il tramite dell’associazione, attività in favore della comunità e del bene comune, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità.
L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere rimborsate dall’associazione le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite da apposito regolamento e/o da delibera dell’Assemblea dei soci. Sono vietati in ogni caso rimborsi di tipo forfetario.
L’Associazione assicura i propri volontari contro gli infortuni connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso terzi.
L’associazione, oltre ad eventuali sedi secondarie, può attivare su delibera del Consiglio Direttivo, sezioni locali (territoriali) o tematiche su tutto il territorio nazionale.
Le sezioni locali (territoriali) o tematiche e sono gestiti secondo i principi e obiettivi sanciti dallo Statuto, attraverso l’esclusiva attività dei volontari secondo il modello organizzativo di cui al presente articolo, nonché seguendo le delibere del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci.
Ogni sezione locale (territoriale) o tematica ha un “referente” nominato dal Consiglio Direttivo, o in via d’urgenza dall’Ufficio di Presidenza, ed ha quindi delega specifica formata dal Presidente per tale specifica funzione.
Detti Referenti, hanno essenzialmente la funzione di garante dell’Associazione e devono promuovere la più ampia partecipazione conformemente alle norme statutarie.
Ogni sezione locale (territoriale) o tematica, che non può svolgere alcun tipo di attività commerciale e non può avere personale dipendente, ha piena autonomia e responsabilità, anche finanziaria, e deve mantenere un costante rapporto di comunicazione con l’Ufficio di Presidenza.
Per ogni iniziativa che preveda inoltre la necessità di utilizzo del Codice Fiscale dell’associazione deve essere richiesta l’autorizzazione al Presidente o Vice-Presidente.
Ogni sezione locale (territoriale) o tematica su iniziativa del Referente può:
a) in conformità allo Statuto, attuare un proprio Tesseramento di detta articolazione associativa senza però che tali iscritti automaticamente acquisiscano la qualifica si socio ordinario (ovvero volontario) dell’associazione;
b) dotarsi di un coordinamento o sezioni ed adottare un proprio Regolamento;
c) rappresentare l’associazione presso gli Enti e le Istituzioni pubbliche nell’ambito del territorio o della tematica della propria Sezione;
d) promuovere qualsiasi iniziativa pubblica conforme allo Statuto, sentito l’Ufficio di Presidenza;
e) avanzare all’Ufficio di Presidenza o Consiglio Direttivo proposte o iniziative ritenute utili, sia di carattere locale che nazionale, su cui coinvolgere tutta l’Associazione.
L’Ufficio di Presidenza dell’associazione prima di assumere ogni iniziativa di carattere nazionale deve coinvolgere i Referenti delle sezioni locali (ovvero territoriali) o tematiche, che si abbiano diretto interesse sulla tematica oggetto di iniziativa e fatti salvi i provvedimenti di urgenza.
Il Consiglio Direttivo può in ogni momento, con motivata deliberazione, annullare il riconoscimento di una Sezione locale (ovvero territoriale) o tematica, così come dei Referenti, con la maggioranza di 2/3 dei presenti.
– I siti e canali internet dell’associazione sono strumenti di informazione e comunicazione, gestiti dall’Ufficio di Presidenza e sono a disposizione delle sezioni locali (ovvero territoriali) o tematiche.
Articolo 5 – SOCI
I soci possono essere:
- soci onorari;
- soci ordinari (ovvero i soci volontari).
I soci onorari sono coloro ai quali l’Associazione riconosce particolari meriti e non partecipano all’Assemblea dei Soci per le deliberazioni a questa spettanti.
I soci ordinari (ovvero i soci volontari) sono tutti coloro che condividono lo scopo e le finalità dell’associazione, svolgono regolarmente l’attività di volontariato, compatibilmente con le proprie possibilità, risultano in regola con quota associativa annuale ed hanno diritto di partecipare e votare all’Assemblea dei Soci e concorrere alle cariche associative.
Articolo 5 – MODALITA’ DI AMMISSIONE E DIRITTI-DOVERI DEL SOCIO
L’adesione all’Associazione è incompatibile con l’appartenenza ad associazioni segrete o riservate, alla frequentazione e collaborazione con logge massoniche. E’ altresì incompatibile con l’appartenenza, contiguità e/o connivenza con gruppi criminali e/o famiglie mafiose indicate da Relazioni pubbliche degli Organi dello Stato e/o Sentenze o Provvedimenti giudiziari.
Per essere ammessi a socio è necessario presentare al Consiglio Direttivo domanda di adesione all’Associazione con l’osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni:
- indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, luogo di residenza, indirizzo email cui ricevere tutte le comunicazioni sociali, nonché il nominativo dei due componenti del Consiglio Direttivo che sottoscrivano la sua domanda di iscrizione;
- dichiarare di aver preso visione e di attenersi al presente Statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali.
Il Consiglio Direttivo dell’Associazione deliberare, entro trenta giorni, su tale domanda. Il Consiglio delibera sulla domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite, le attività di interesse generale svolte e le disposizioni statutarie. La domanda di iscrizione si intende accolta con il voto unanime dei presenti alla riunione deliberante del Consiglio Direttivo e la deliberazione di ammissione è comunicata all’interessato. In caso di non ammissione il Consiglio Direttivo, entro sessanta giorni, motiverà la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione all’interessato.
In caso di non ammissione l’interessato potrà presentare ricorso, entro i successivi sessanta giorni, all’Assemblea Ordinaria la quale, se non appositamente convocata, nella successiva convocazione, si pronuncerà in modo definitivo, prevedendo la maggioranza di 2/3 degli aventi diritto.
Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative ed a tutti spetta l’elettorato attivo e passivo.
Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente, e può venir meno solo nei casi previsti dall’articolo relativo alla perdita di qualifica di socio (art. 7). Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.
I nominativi dei soci sono annotati nel libro soci dell’Associazione.
Tutti gli associati, ovvero i soci ordinari (volontari), regolarmente iscritti nel libro dei soci da almeno tre mesi possono intervenire con diritto di voto nelle Assemblee per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
Gli associati hanno diritto di esaminare i libri sociali.
L’associazione garantisce la libertà di coscienza di tutti e si fonda sui principi della responsabilità personale, del rispetto reciproco e l’organizzazione è condotta secondo il criterio dell’autogestione. E’ compito fondamentale dell’Associazione rimuovere ogni ostacolo, nelle procedure decisionali, nel modo di operare e nel linguaggio adottato, che impedisca o rallenti la partecipazione attiva di tutti i soci all’attività dell’Associazione stessa, lo scambio di conoscenza e la crescita culturale e politica di ciascuno.
Il socio ordinario (ovvero volontario) deve essere in regola con il versamento della quota di iscrizione annuale.
I “Referenti” delle sezioni territoriali o tematiche non sono automaticamente “soci ordinari” (ovvero volontari) dell’associazione.
Articolo 6 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI ASSOCIATO
La qualità di socio si perde:
a) per dimissioni;
b) per omesso versamento della quota associativa annuale;
c) per incompatibilità (come indicata nell’articolo 5) o per gravi motivi riguardanti la violazione dei principi ispiratori dell’Associazione;
d) per decesso.
L’associato può sempre dimettersi dall’associazione. Chi intende recedere dall’associazione deve comunicare in forma scritta la sua decisione al Consiglio Direttivo, il quale dovrà adottare una apposita deliberazione da comunicare adeguatamente all’associato. La dichiarazione di recesso ha effetto con lo scadere dell’anno in corso, purchè sia fatta almeno 3 mesi prima.
La decadenza per morosità è deliberata dal Consiglio Direttivo in caso di mancato versamento della quota associativa annuale entro 180 giorni dall’inizio dell’esercizio sociale. Il Consiglio Direttivo comunica tale obbligo a tutti gli associati morosi entro un congruo termine per poter provvedere al versamento. L’associato decaduto può presentare una nuova domanda di ammissione ai sensi dell’art. 5 del presente Statuto.
I soci sono espulsi per i seguenti motivi:
– quando ricadono nelle cause di incompatibilità previste (indicate all’art. 5 dello presente Statuto), quando non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto, dei Regolamenti Interni, o alle deliberazioni prese dagli organi sociali;
– quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’Associazione ovvero assumano comportamenti o iniziative in contrasto con le finalità dell’Associazione o tali da lederne l’onorabilità, il decoro ed il buon nome.
Le espulsioni sono decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei suoi membri. Il socio espulso, avverso tale decisione, può presentare ricorso in assemblea dei soci, la quale, se non appositamente convocata, nella successiva convocazione, si pronuncerà in maniera definitiva, con la maggioranza dei 2/3 degli aventi diritto.
Articolo 7 – QUOTA ASSOCIATIVA
I soci, sono tenuti al pagamento della quota annuale di associazione, stabilita dal Consiglio Direttivo, ed all’osservanza dello Statuto, e delle deliberazioni prese dagli organi sociali.
La quota associativa deve essere versata entro i termini previsti, pena la decadenza dello status di socio per morosità.
L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario. E’ comunque libera facoltà degli aderenti all’Associazione effettuare versamenti ulteriori, con donazioni o sottoscrizioni.
Articolo 8 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
L’Associazione è amministrata dai seguenti organi:
– Assemblea dei soci;
– Consiglio Direttivo;
– Presidente;
– Vice Presidente;
– Segretario.
Tutte le cariche previste sono elettive e gratuite.
Le cariche dell’associazione sono incompatibili con chi ricopre cariche pubbliche o si candida a cariche pubbliche.
Al fine di evitare, nel caso di collaborazioni con altre strutture civiche (associative o comitati), ogni possibile sovrapposizione tra strutture diverse, chi ricopre cariche nell’associazione ed al contempo in altre strutture civiche può decidere di astenersi nell’ambito delle attività dell’associazione e dei suoi organi che riguardino le tematiche affrontate nell’ambito di altra struttura civica.
a) Assemblea dei Soci
L’Assemblea, ordinaria e straordinaria, è l’organo deliberativo dell’Associazione.
All’assemblea, ordinaria e straordinaria, hanno diritto di voto tutti gli associati in regola con il pagamento della quota associativa e che siano iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati, conformemente a quanto stabilito dall’art. 24 del D. Lgs. n. 117/2017.
All’assemblea ordinaria dei soci spettano i seguenti compiti:
– discutere e deliberare sui bilanci e sulle relazioni del Consiglio Direttivo;
– eleggere e revocare i membri del consiglio direttivo e degli altri organi dell’associazione (Presidente, Vice-Presidente, Segretario);
– approvare le linee generali del programma di attività dell’associazione;
– approvare l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;
– deliberare sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuovere azione di responsabilità nei loro confronti;
– deliberare in merito agli eventuali ricorsi presentati dai Soci espulsi o sui ricorsi per domande di iscrizione respinte dal Consiglio Direttivo;
– deliberare su tutte le questioni attinenti la gestione sociale e su ogni altro argomento ordinario per cui sia chiamata a decidere;
All’assemblea straordinaria spettano i seguenti compiti:
– deliberare sulle proposte di modifica dello statuto associativo;
– deliberare sullo scioglimento, la devoluzione del patrimonio, la trasformazione, la fusione o scissione dell’associazione.
La comunicazione della convocazione deve essere effettuata in forma scritta con qualunque mezzo (consegna brevi manu, lettera, e-mail) purchè vi possa essere un riscontro scritto dell’avvenuta comunicazione, contenente i punti all’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo dell’Assemblea, nonché la data, l’ora ed il luogo dell’eventuale Assemblea di seconda convocazione.
L’Assemblea Ordinaria deve essere convocata dal Presidente, almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Per motivi particolari il bilancio consuntivo può essere approvato entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.
L’Assemblea, ordinaria e straordinaria, è convocata ogni qual volta il Presidente lo ritenga opportuno oppure quando ne sia fatta richiesta motivata al Consiglio Direttivo da almeno 1/10 (un decimo) dei soci regolarmente iscritti o da almeno 1/3 (un terzo) dei Consiglieri.
L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente coadiuvato dal Segretario, ovvero da un Presidente nominato dall’Assemblea stessa il quale nomina a sua volta fra i soci un segretario verbalizzante. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed, in generale, il diritto di intervenire in Assemblea.
Il verbale redatto in occasione di ciascuna assemblea verrà firmato dal Presidente, dal Segretario.
Per la validità delle delibere assembleari, si fa riferimento all’art. 21 cod. civ.
Ciascun associato può farsi rappresentare nell’assemblea da altro associato mediante delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione.
Ciascun associato può rappresentare, oltre a se stesso, sino ad un massimo di altri due associati.
Nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto di voto.
L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi almeno con un giorno di distanza dalla prima, è regolarmente costituita qualunque sia il numero di soci intervenuti.
L’assemblea straordinaria sarà regolarmente costituita con la presenza di almeno i 3/4 (trequarti) degli associati in prima convocazione e con la presenza della metà più uno degli associati in seconda convocazione.
L’Assemblea ordinaria e straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, delibera a maggioranza dei presenti; per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio, si rinvia a quanto previsto dal successivo articolo 11 del presente statuto.
Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei presenti. Per l’elezione delle cariche sociali, la votazione avviene a scrutinio segreto, salvo decisione unanime dell’Assemblea per procedere a voto palese.
Le votazioni avvengono sempre sulla base del principio del voto singolo di cui all’articolo 2538, secondo comma, del codice civile.
b) Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero dispari di membri con un minimo di tre eletti dall’Assemblea fra i soci, e resta in carica per tre esercizi.
I membri del Consiglio sono rieleggibili. In caso di dimissioni di un componente del Consiglio Direttivo, viene cooptato il primo dei non eletti; il consigliere così eletto rimane in carica fino alla successiva assemblea che può ratificare la nomina.
Nel caso in cui l’Assemblea dei soci non abbia provveduto ad individuare le relative cariche al momento delle elezioni, nella sua prima seduta il Consiglio Direttivo elegge fra i suoi membri il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario).
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente o la maggioranza dei propri componenti lo ritengano necessario, ed è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente.
Le riunioni sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti; le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice. Nel caso in cui sia composto da soli tre membri esso è validamente costituito e delibera quando sono presenti tutti i tre componenti.
Il Consiglio Direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’Associazione.
Al Consiglio Direttivo spettano le seguenti competenze:
- redige i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto sulla base delle linee approvate dall’Assemblea dei soci;
- cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
- redige i bilanci da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
- stipula tutti gli atti e i contratti di ogni genere inerenti all’attività sociale;
- nomina e revoca dirigenti, collaboratori, consulenti;
- delibera circa l’ammissione e l’espulsione dei soci (salvo ricorso dell’interessato all’assemblea dei soci);
- determina l’ammontare delle quote annue associative e le modalità di versamento;
- delibera l’eventuale svolgimento di attività diverse, e ne documenta il carattere secondario e strumentale rispetto alle attività di interesse generale;
- ratifica o respinge i provvedimenti di urgenza adottati dal Presidente;
- svolge tutte le altre attività necessarie e funzionali alla gestione sociale.
Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno 2/3 (due terzi) dei membri e comunque almeno una volta ogni tre mesi.
La convocazione avverrà nelle forme che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno rispettando nei casi ordinari un preavviso di almeno otto giorni; in caso di urgenza potrà essere convocato anche telefonicamente.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente, ed in sua assenza, dal Vice Presidente o dal Segretario.
c) Presidente – Rappresentanza Legale
Al Presidente compete la legale rappresentanza dell’Associazione e la firma sociale, nonché rappresentare in giudizio l’associazione. Egli presiede e convoca il Consiglio Direttivo; sovrintende alla gestione amministrativa ed economica dell’Associazione. In caso di assenza o di impedimento del Presidente tutte le sue mansioni spettano al Vicepresidente o, in assenza anche del Vice Presidente, al Segretario.
Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione; in casi eccezionali di necessità e urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.
Il Presidente convoca l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
Il Presidente può promuovere la costituzione di parte civile dell’associazione in procedimenti in cui la stessa sia direttamente coinvolta come parte offesa, nonché in procedimenti penali per reati contro la pubblica amministrazione, l’ambiente, nonché per i reati di associazione mafiosa o aggravati dal metodo mafioso.
Il Presidente, eletto dall’Assemblea dei Soci, dura in carica tre anni ed il mandato può essere rinnovato.
d) Vice Presidente
Il Vice Presidente coadiuva il Presidente nella sua attività di rappresentanza e coordinamento e, a tutti gli effetti, lo sostituisce nel caso che questi sia impossibilitato ad agire o su sua espressa delega.
In caso di comprovato impedimento del Presidente il potere di firma e di rappresentanza legale dell’Associazione viene esercitato dal Vice Presidente.
Il Vice Presidente, eletto dall’Assemblea dei Soci, dura in carica tre anni ed il mandato può essere rinnovato.
e) Segretario e Tesoriere
Il Segretario cura l’attività amministrativa dell’associazione. Tiene aggiornati i libri sociali (verbali assemblee, consiglio direttivo, registro degli associati) e cura la corrispondenza dell’associazione.
Svolge anche l’attività di Tesoriere e tiene aggiornata la contabilità e cura la conservazione della relativa documentazione, tiene i registri contabili, cura gli incassi ed i pagamenti dell’associazione in conformità alle decisioni del Consiglio Direttivo.
In caso di comprovato impedimento del Presidente e del Vice Presidente, il potere di firma e di rappresentanza legale dell’Associazione viene esercitato dal Segretario.
Il Segretario, eletto dall’Assemblea dei Soci, dura in carica tre anni ed il mandato può essere rinnovato.
f) Ufficio di Presidenza
Al fine del miglior coordinamento dell’attività e dei compiti affidati al Presidente, è prevista la struttura dell’Ufficio di Presidenza.
L’Ufficio di Presidenza è composto per funzioni, ovvero da Presidente, Vice Presidente e Segretario. Può prevedere anche la partecipazione dei “Referenti” delle sezioni locali (ovvero territoriali) o tematiche, interessati all’oggetto della trattazione o attività.
E’ coordinato dal Presidente, o in caso di sua impossibilità dal Vice Presidente o Segretario.
All’Ufficio di Presidenza compete la realizzazione e gestione dell’«Osservatorio sulla Criminalità e le Mafie», dell’«Osservatorio sui Reati Ambientali», dell’«Osservatorio sulla trasparenza e correttezza della Pubblica Amministrazione», e del «Centro di Documentazione».
L’Ufficio di Presidenza designa in via d’urgenza i “Referenti” dei gruppi territoriali e tematici, quando non normalmente nominati dal Consiglio Direttivo, e cura i rapporti ed il coordinamento con gli stessi.
L’Ufficio di Presidenza per sua decisione, o su richiesta del Presidente, può promuovere e firmare – insieme ed oltre al Presidente a cui compete la rappresentanza legale dell’associazione – denunce, esposti e/o querele a tutela dell’associazione, per le finalità statutarie e in particolare per le attività degli Osservatori.
Inoltre l’Ufficio di Presidenza, su iniziativa del Presidente a cui compete la rappresentanza legale dell’associazione, può deliberare con proprio atto la costituzione di Parte Civile dell’associazione in procedimenti penali per reati contro la pubblica amministrazione, l’ambiente, nonché per i reati di associazione mafiosa o aggravati dal metodo mafioso.
g) Organo di Controllo
L’Organo di Controllo è monocratico, è nominato dall’Assemblea.
L’Organo di Controllo potrà essere anche monocratico conformemente a quanto stabilito dall’art. 30, comma 2 del D.Lgs. n. 117/2017.
L’Organo di Controllo: – vigila sull’osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del D. Lgs. n 231/2001, qualora applicabili, nonché sull’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento; – esercita il controllo contabile nel caso in cui non sia nominato un soggetto incaricato della revisione legale dei conti o nel caso in cui un suo componente sia un revisore legale iscritto nell’apposito registro; – esercita compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
L’Organo di Controllo può, nell’ambito delle sue funzioni, assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo.
L’Organo di controllo, dura in carica tre esercizi ed è rieleggibile.
Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto si rimanda alla disciplina di cui agli artt. 30 e 31 del D. Lgs. n. 117/2017
Articolo 9 – PATRIMONIO E RISORSE ECONOMICHE
Il fondo patrimoniale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito dalle attrezzature e beni mobili utili all’esercizio delle attività di perseguimento delle finalità statutarie di proprietà dell’associazione.
Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite :
- dalle quote associative, dai contributi annuali e straordinari degli associati;
- da donazioni dei privati, erogazioni e lasciti diversi;
- dai contributi dell’Unione Europea o di organismi internazionali, dello Stato, degli enti o istituzioni pubbliche, finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
- dai rimborsi delle spese per le attività di interesse generale svolte e/o dagli eventuali contributi-proventi derivanti da tali attività svolte secondo le modalità, i termini ed i limiti consentiti alle Organizzazioni di volontariato dalla normativa vigente;
- dai rimborsi delle spese, contributi-proventi derivanti dallo svolgimento delle attività diverse di cui all’art. 6 del CTS svolte secondo le modalità, i termini ed i limiti consentiti alle Organizzazioni di volontariato dalla normativa vigente.
- Da proventi derivanti da raccolte fondi continuative o occasionali.
Le somme versate per la tessera sociale e le quote annuali di adesione all’Associazione, e le quote straordinarie, rappresentano unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio. Non costituiscono pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, e non sono in alcun caso rimborsabili o trasmissibili.
Le scritture contabili
Oltre alla tenuta dei libri e scritture contabili prescritti dagli artt. 13 e ss. del Codice del Terzo Settore, l’Associazione tiene i seguenti libri sociali:
– Libro degli associati;
– Registro dei volontari che svolgono la loro attività in modo non occasionale;
– Libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea degli associati;
– Libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
– Libro delle adunanze e delle deliberazioni degli eventuali altri Organi associativi, tenuto a cura dello stesso organo
Gli associati hanno diritto di ottenere informazioni dal Consiglio Direttivo sulle questioni riguardanti l’Associazione.
I libri dell’Associazione sono consultabili al socio che ne faccia motivata istanza da presentare all’organo che ne cura la tenuta; La richiesta degli associati deve essere formulata con un preavviso di almeno quindici giorni.
Il Bilancio annuale
Il bilancio dell’Associazione, comprendente l’esercizio sociale che va dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno, deve essere approvato dal Consiglio Direttivo entro il trentuno marzo dell’anno successivo, e approvato dall’Assemblea ordinaria dei soci entro il 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.
Il Bilancio di esercizio è formato dallo Stato Patrimoniale, dal rendiconto gestionale, con l’indicazione dei proventi e degli oneri dell’ente, e dalla relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l’andamento economico e finanziario dell’ente con le modalità di perseguimento delle finalità statutarie. Qualora i ricavi, rendite, proventi entrate siano inferiori a 220.000 euro il bilancio può essere redatto nella forma del rendiconto per cassa. Il bilancio deve comunque contenere una sintetica descrizione dei beni, contributi e lasciti ricevuti e prevedere un inventario delle attrezzature e beni mobili dell’associazione.
Il bilancio sarà depositato presso il Registro unico nazionale del terzo settore.
Rendiconto della raccolta fondi
Indipendentemente dalla redazione del bilancio annuale, l’Associazione, per ogni attività occasionale di raccolta pubblica di fondi eseguita in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze, o campagne di sensibilizzazione, redige entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio un apposito e separato rendiconto dal quale devono risultare, anche a mezzo di relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna di detta celebrazione, ricorrenza o campagna di sensibilizzazione.
Articolo 10 – DURATA DELL’ASSOCIAZIONE
Nessun limite di tempo è posto alla durata dell’Associazione. Tutti gli organi di governo e di garanzia stabiliti dal presente statuto hanno la durata di tre anni al termine dei quali potranno essere rieletti nelle modalità stabilite dal presente Statuto.
Articolo 11 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE E DEVOLUZIONE PATRIMONIO
Lo scioglimento dell’Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio deve essere deliberato dall’Assemblea dei soci con il voto favorevole di almeno i ¾ (tre quarti) degli associati.
In caso di scioglimento l’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori, anche non soci, determinandone gli eventuali compensi.
Il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione è devoluto, salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo Settore, acquisito il parere positivo dell’Ufficio di cui all’art 45, comma 1, del citato D.Lgs. 117/2017.
Articolo 12 – MODIFICHE DELLO STATUTO
Eventuali modifiche al presente statuto, proposte da singoli soci o da gruppi di essi, devono essere deliberate dell’Assemblea straordinaria, in prima o seconda convocazione.
Articolo 13 – CONTROVERSIE
Tutte le eventuali controversie sociali tra soci o tra soci e l’Associazione o suoi organi saranno sottoposte, in tutti i casi consentiti dalla legge, alla competenza del Consiglio Direttivo.
Il Foro competente per ogni controversia è quello di Genova.
Nel caso di controversie giurisdizionali, l’Associazione, al fine di agire e difendersi di fronte all’autorità giudiziaria civile, penale, amministrativa, contabile e tributaria, provvederà a richiedere, nelle opportune sedi e sussistendone i presupposti di legge, l’assistenza di un legale iscritto nelle apposite liste di gratuito patrocinio
Articolo 14 – DISPOSIZIONI FINALI
Per tutto quanto non previsto espressamente dal presente Statuto si rimanda alla normativa vigente in materia con particolare riferimento al Codice sul Terzo Settore e successive modifiche e integrazioni, ed al Codice civile.
| La Regione Liguria, Dipartimento Salute e Servizi Sociali – Settore Politiche Sociali, Terzo Settore, Immigrazione e Pari Opportunità, a seguito della trasmissione del nuovo Statuto e delle verifiche sulla conformità al D.Lgs n. 117/2017 e s.m. ha riscontrato, in data 11.06.2021, la conformità alla nuova normativa vigente in quanto è stata rilevata la presenza di tutti i requisiti previsti dal D.Lgs 117/2017. |