estratto dall’articolo del Corriere della Sera
Il segretario del Pd: «Liste chiuse».
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IL CASO LUMIA – Tra le esclusione dalle liste del Pd, ha destato scalpore quella del vicepresidente della commissione antimafia Lumia. Il numero due del partito, Dario Franceschini, spiega che il motivo della sua mancata candidatura è il rispetto del regolamento partito che impone un limite ai mandati parlamentari. Ma decine di dirigenti locali, militanti e simpatizzanti del partito in Sicilia, esponenti del mondo del volontariato e della società civile hanno sottoscritto un appello a Veltroni per chiedergli di recuperare Lumia: «Speriamo ti renda conto che candidando la figlia dell’ex ministro Cardinale, che altro non porta in dote se non il proprio cognome; o Carra, già condannato con sentenza passata in giudicato; o Crisafulli, politico a tutti noto per le sue assai discutibili frequentazioni, e non candidando invece Giuseppe Lumia non hai solo escluso dal Parlamento Lumia, ma anche la Sicilia e i siciliani che vogliono voltare pagina». Anche Beppe Grillo, dal suo blog, critica duramente la decisione del Pd: «Topo Gigio Veltroni ha messo in lista personaggi con frequentazioni molto disinvolte. Ma quale partito non ne ha? Topo Gigio ha però escluso dalle sue liste Beppe Lumia, vice presidente della Commissione Parlamentare Antimafia. Lumia è stato a suo tempo condannato a morte dalla criminalità organizzata per le sue attività. Toglierlo dal Parlamento vuol dire trasformarlo in un morto che cammina. Il nuovo Pd di Fassino, D’Alema, Sircana e Bassolino non ha posto per un servitore dello Stato. Si faccia avanti qualcun altro e lo candidi al più presto».
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