Nuovo arresto – Sciogliere il Consiglio della Calabria

[in coda la rassegna stampa]

L’operazione della DDA contro la cosca Morabito-Palamara-Bruzzaniti in diverse regioni, ha portato anche all’arresto dell’esponente dell’Udeur, Pasquale Tripodi, che sino a poche ore prima dell’arresto era Assessore della Giunta Loiero. Un ennesima prova, dopo tutte le inchieste – in ultime Why Not e Onorata Sanità – che quel Consiglio Regionale deve essere sciolto seduta stante, se si vuole dare un segnale di rottura con la stagione della collusione, connivenza e complicità tra politica-massoneria e mafia che caratterizza quell’Istituzione da troppo tempo, già con la Giunta Chiaravalloti (Polo) per poi passare senza segno di cambiamento alcuno all’Ulivo con la Giunta Loiero. Il marcio occorre sradicarlo. Solo così le Istituzioni saranno credibili e impermeabili alle pressioni, infiltrazioni ed ai condizionamenti della ‘ndrangheta.
Onestamente la pagliacciata di Loiero di ritirare la delega a Tripodi, poche ore prima dell’arresto, rappresenta un insulto alla decenza ed alla intelligenza delle persone. Se non arrivava la magistratura, per l’ennesima volta, dell’incompatibilità di Tripodi non se ne accorgeva nessuno nel consiglio regionale a larga maggioranza di inquisiti, condannati, prescritti, con alla testa Loiero e Bova? Ma ci facciano il piacere!!!


In rassegna:

13.02.2008 – Nuova Cosenza
Calabria-Umbria – Operazione Naos

13.02.2008 – Nuova Cosenza
Operazione Naos – Arrestato assessore regionale

13.02.2008 – Nuova Cosenza
Operazione Naos – alcune reazioni

13.02.2008 – Repubblica
Smascherato un sodalizio mafioso. L’organizzazione aveva interessi negli appalti delle centrali idroelettriche, nel turismo e nello spaccio di droga
Appalti e droga, 50 in manette Arrestato ex assessore dell’Udeur
In manette Pasquale Tripodi, che, fino a ieri, era a capo del turismo in Calabria

13.02.2008 – Ansa
Mafia: oltre 50 arresti tra Umbria e Calabria

14.02.2008 – Gazzetta del Sud
L’asse ‘ndrangheta-camorra con i Morabito-Palamara-Bruzzaniti ed i Casalesi, tra traffico di droga e appalti, dalla Calabria all’Umbria

 

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