Corriere della Sera
Non viene rispettata la festività, per rendere l’attacco ancora più cruento
Un messaggio simbolico nascosto nelle date
Secondo gli investigatori non è un caso che le ultime vendette della faida di S. Luca siano state messe a segno a Natale e a Ferragosto
DUISBURG – L’omicidio di Maria Strangio e il ferimento del nipote il giorno di Natale e la strage di Duisburg, con i sei presunti appartenenti alla cosca Vottari- Pelle uccisi davanti a un ristorante, la notte di Ferragosto. C’è la volontà di trasmettere un preciso messaggio, secondo gli investigatori, nelle date scelte per le vendette incrociate della faida di San Luca. La logica sarebbe quella di non rispettare il momento di pausa che anche nella malavita viene rispettato nelle festività, anche per rendere lo scontro ancora più cruento. E così dopo l’omicidio di Natale, il gruppo Nirta-Strangio decide di attuare la sua eclatante risposta in una data altrettanto simbolica, la notte di Ferragosto, quando si presuppone che le difese si allentino. La clamorosa vendetta viene messa in atto nella ricca e fiorente Duisburg, in Germania, a una distanza abissale dalla povera realtà di San Luca. La prossima data simbolo sarà la festa del Santuario della Madonna di Polsi, il 2 settembre: un luogo che in passato la ‘ndrangheta ha scelto per i suoi summit.