Appalti mense: Casa della Legalità, fare riflessione autocritica

Ansa

GENOVA, 17 MAG – Fare chiarezza e allontanare dalla pubblica amministrazione tutte le persone coinvolte nell’inchiesta sulle mense: dopo la bufera giudiziaria che ha portato fra l’altro alle dimissioni di due assessori del Comune di Genova (Paolo Striano e Massimiliano Morettini), l’associazione Casa della Legalità e della Cultura interviene chiedendo al sindaco Marta Vincenzi “una profonda riflessione autocritica”.

“A questo punto il sindaco, se è a conoscenza dei fatti, dovrebbe presentarsi in Procura e parlare. Il sindaco, inoltre, nel momento in cui sceglie i propri collaboratori, è comunque responsabile – sostiene Christian Abbondanza -: affidare incarichi pubblici a una persona senza verificare se questa possa avere traffici illeciti è un errore e dimostra incapacità a governare, nominarla essendo a conoscenza di possibili scorrettezze è ancora più grave”.
Secondo Abbondanza, comunque, è tutto il sistema amministrativo genovese ad essere corrotto: “Marta Vincenzi parla di discontinuità con la precedente amministrazione, ma nella sua giunta troviamo quattro assessori già presenti nella giunta Pericu, mentre altri, come Anna Castellano o Alberto Ghio, sono stati nominati ai vertici di società partecipate”.
“I nomi che circolano in questa città che per alcuni aspetti sembra ‘blindata’ sono sempre gli stessi – conclude il rappresentante della Casa della Legalità -: sono gli stessi i nomi degli amministratori, ma anche quelli dei consulenti e della ditte appaltarici. Tutto questo sta frenando lo sviluppo di Genova”.

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