la Repubblica
LE BANDIERINE colorate del ricreatorio San Luigi di Pontedecimo, in festa per il suo primo secolo di vita, fanno da cornice ideale alle foto che ritraggono il presidente della Regione Claudio Burlando e il cardinale Angelo Bagnasco: insieme, sorridenti, firmano il rinnovo della convenzione che ha permesso alla Regione di erogare negli ultimi cinque anni ben undici milioni di euro agli oratori. Il rinnovo prevede l’ erogazione di 2,6 milioni di euro l’ anni per tre anni. «Importante è il servizio pubblico che gli oratori forniscono – spiega il cardinale – più importante del soggetto che agisce, siamo contenti di questa intesa perché riconosce il ruolo sociale che svolgono le strutture parrocchiali». «NOI aiutiamo le realtà attente ai problemi delle famiglie – gli fa eco Burlando – il tema dell’ educazione è così importante che non dovrebbe avere colore». Il finanziamento, varato per la prima volta dalla giunta Biasotti, è stato confermato anche dal centrosinistra, nonostante le polemiche di Rifondazione, e ieri pomeriggioa Pontedecimo ha fornito l’ occasione a Burlando e Bagnasco di celebrare insieme la conferma di un rapporto ormai più che consolidato, iniziato tempo fa con la decisione del presidente della Regione di cedere all’ arcivescovo il posto in consiglio di amministrazione della Fondazione Carige che gli sarebbe spettato di diritto. Il rinnovo in pompa magna della convenzione, che pure va avanti da cinque anni, rappresenta solo la naturale evoluzione di questo «feeling», che trova le sue origini nella filosofia, comune alla chiesa e al centrosinistra, di stare dalla parte dei più deboli. Ma nessuno si nasconde poi che fra meno di un anno si vota per le Regionali e che il presidente della Regione sta tessendo una alleanza politica importante con il Centro. Intanto al San Luigi si festeggia, qui i fondi della Regione sono serviti per costruire impianto di riscaldamento e bagni nuovi per le decine di bambinie ragazzini della Valpolcevera che ogni giorno frequentano la struttura. «Voi oggi rappresentate i bambini di tutti i 200 oratori della Liguria – ha detto loro il vicepresidente della Regione Massimiliano Costa – noi siamo qui per dire che alla Regione interessa che voi possiate crescere sereni, divertirvi e avere un luogo per incontrarvi». Soddisfatto il parroco don Paolo Micheli, sorridenti Burlando e Bagnasco, e l’ arcivescovo si ferma a scherzare con i bambini, riprendendo anche un piccolo per la sua maglietta con la faccia dura del campione di wrestling Eddie Guerrero. «Mi sembra un po’ aggressivo – dice Bagnasco a Federico con un sorriso – non va mica tanto bene. Tu non sarai come lui?». Al termine c’ è ancora lo spazio per tornare sul tema dell’ ora di religione a scuola, che ha tenuto banco negli ultimi giorni dopo che il Vaticano ha ribadito l’ importanza di insegnare religione e non storia delle religioni in classe. «L’ intesa (il Concordato) parla molto chiaro – spiega Bagnasco – parla del valore della religione nella educazione completa e integrale della persona, parla della dimensione religiosa cristiana e cattolica, la forma religiosa più tradizionale della storia italiana» – Il Concordato del 1984, che ha revisionato i Patti Lateranensi, «ribadisce in questo senso – sempre secondo l’ arcivescovo – la conoscenza della dottrina, del fatto cristiano e cattolico che sono la nostra storia. Non è una dimensione catechistica ma una dimensione culturale». E conclude: «Strada facendo le cose bisogna ricordarle perché possono essere dimenticate oppure interpretate diversamente».
Nadia Campini