Corriere Mercantile
Il giudice lo ha condannato ad un anno e otto mesi. Nei guai anche imprenditore
Abuso d’ufficio e falso in atto pubblico. Per questi due reati è stato condannato a un anno e otto mesi di reclusione l’ex sindaco di Ceranesi Omar Calorio, accusato di avere favorito un imprenditore nei lavori di riasfaltatura effettuati nel 2007 sulle strade del Comune della Valpolcevera. Calorio era difeso dall’avvocato Andrea Vernazza. Lo stesso imprenditore, che avrebbe goduto del favoritismo del primo cittadino, Giovanni Lo Iacono, è stato condannato a otto mesi reclusione. Lo Iacono era difeso dall’avvocato Stefano Savi. Unico assolto dei tre imputati nel processo il geometra e tecnico del Comune Mauro Romairone, difeso dall’avvocato Piergiovanni Iunca. Romairone era accusato dal pm Emilio Gatti, che ha sostenuto l’accusa, di avere firmato pareri tecnici alterati così da consentire a Lo Iacono di avere una continuità nei lavori e nei pagamenti.
A finire nel mirino degli inquirenti erano stati i lavori di manutenzione delle strade e le asfalture di una serie di vie del comune di Ceranesi avvenuti nel 2007 che sarebbero stati appositamente frazionati dal sindaco e dal suo collaboratore per evitare di dover organizzare una gara d’appalto. Questo era il disegno dell’accusa, in parte accolto dai giudici del tribunale penale genovese. Secondo l’accusa, tutti quei lavori avrebbero fatto parte di un lotto unico per il quale si sarebbe dovuto procedere con la regolare assegnazione di appalto. E sempre secondo la Procura il sindaco insieme al suo collaborare avrebbe certificato la sistemazione di quasi mezzo chilometro di strada quando in realtà furono sistemati solo poco più di cento metri. Secondo quanto stabilito dal pubblico ministero Calorio ed Romairone avrebbero procurato un vantaggio economico con danno alle casse del Comune per circa 100 mila euro. La tesi accusatoria è stata accolta solo in parte. Calorio e Lo Iacono sono stati trovati colpevoli, mentre Romairone è stato ritenuto estraneo ai fatti.