FIRENZETODAY
Stamani la guardia di finanza di Firenze ha dato esecuzione a due provvedimenti di
sequestro “per sproporzione” in applicazione della misura di prevenzione patrimoniale emessa
dal Tribunale di Prato nei confronti di due imprenditori di origine cinese.
Sottoposti a sequestro 2 aziende, operanti nel settore tessile, e 4 immobili a Prato nonché 8 auto
di grossa cilindrata per un valore complessivo di circa 1 milione di euro. L’odierno intervento si
inserisce nel filone delle indagini che hanno portato alle operazioni “Cian Ba”, “Cian Liu” e
“Cian Ba 2012” in cui le Fiamme Gialle fiorentine svelarono un sodalizio criminale che, tra il
2006 ed il 2010, provvedeva ad inviare nella Repubblica Popolare Cinese ingenti capitali
aggirando la normativa in merito. In particolare, il denaro contante trasferito, era frazionato in
tantissime tranche a tal punto che l’importo delle singole transazioni risultava al di sotto della
soglia limite prevista dalla legge stabilita in 1.999 euro. Gli intestatari delle operazioni
finanziarie, inoltre, sono risultati essere soggetti inconsapevoli.
Le indagini per identificare i reali mittenti del denaro hanno portato, tra gli altri,
all’individuazione dei due imprenditori cinesi L.Y e Z.B.. Questi, nel corso degli ultimi 10
anni hanno presentato dichiarazioni dei redditi sempre inferiori ai 10mila euro e, tuttavia, nel
triennio 2008 – 2010, non solo avevano trasferito in Cina, avvalendosi del meccanismo di
money transfer, denaro per un ammontare complessivo di oltre 2 milioni di euro ma, nel
contempo, avevano acquisito il patrimonio immobiliare e beni mobili oggetto dell’odierno
sequestro.