Il Resto del Carlino
Un anno e otto mesi per Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti e due anni e mezzo per Antonio Fazio. Confermate dalla Corte di Cassazione le condanne gli ex vertici Unipol e per l’ex governatore della Banca d’Italia per la tentata scalata di Bpi ad Antonveneta. Un anno, invece, per l’ex ad di BPI Giampiero Fiorani. Le sentenze ora sono definitive.
La Corte di Cassazione che ha rigettato la richiesta del Pg di annullare senza rinvio per incompetenza territoriale la sentenza di secondo grado, ha confermato anche le condanne ad un anno e mezzo per l’immobiliarista Luigi Zunino e a 4 anni e 3 mesi per il fiduciario svizzero Francesco Ghioldi, accusato solo per riciclaggio a differenza degli altri imputati che rispondono a vario titolo di aggiotaggio, ostacolo all’attivita’ degli organi di vigilanza e appropriazione indebita.
Il Pg della Cassazione, Oscar Cedrangolo stamani aveva chiesto l’azzeramento dell’intero processo con il rinvio degli atti alla Procura che la Suprema Corte riteneva competente in base anche ad un’ eccezione di incompetenza territoriale sollevata dalle difese che da sempre sostengono come del procedimento avrebbero dovuto occuparsene i magistrati di Lodi.
Tale richiesta e’ stata pero’ respinta e dunque le condanne inflitte dalla Corte d’Appello di Milano sono diventate definitive ‘salvando’ cosi’ l’intero processo dalla prescrizione che sarebbe scattata il prossimo 12 dicembre.
In secondo grado i giudici milanesi oltre a ridurre le pene inflitte dal tribunale avevano revocato la confisca di 39,6 milioni a Unipol, condannando pero’ la compagnia assicurativa bolognese a pagare 230 mila euro cosi’ come un’altra societa’, la Nuova Parva, era stata condannata a versare 100 mila euro.
La tentata scalata ad AntonVeneta da parte di BPI avvenne nella primavera-estate del 2005 e nel corso dell’inchiesta della Procura di Milano fini’ in carcere, tra gli altri, anche Fiorani. Per l’altra scalata ‘eccellente’ – quella di Unipol a BNL – lo scorso maggio Fazio era stato assolto dalla corte d’appello di Milano, mentre Consorte condannato a un anno e sette mesi e Sacchetti a un anno e 6 solo per le accuse di ostacolo agli organi di vigilanza, e solo Consorte per insider trading.