la Repubblica
Luca Brancato era accusato insieme al padre dell’omicidio di un fornaio nel popolare quartiere di Begato, a Genova, nell’estate del 2008. La Corte d’assise d’appello di Milano lo ha giudicato innocente. Ridotta la pena al padre
di BRUNO PERSANO
Ha trascorso quattro anni in galera ma la Corte d’assise d’appello di Milano lo ha assolto per non avere commesso il fatto. Luca Brancato, 25 anni, era accusato insieme al padre Giuseppe di avere ucciso Pino Pisano, il 22 giugno 2008 nel quartiere popolare di Begato. Fu definito il “delitto delle briciole”, qualche bricola di pane caduta su una scarpa che innescò una lite conclusa a colpi di pistola.
In primo e secondo grado, il giovane era stato condannato a 10 anni. La Cassazione aveva invece annullato la condanna e ordinato un nuovo processo a Milano. E oggi la sentenza di assoluzione. Unico imputato del delitto resta il padre di Luca, Giuseppe Brancato, che dai 30 anni a cui fu condannato in primo grado è passato a 21 anni e 10 mesi in appello e oggi, giudicato una seconda volta dalla Corte d’appello, ha ottenuto una sostanziale riduzione di pena a 16 anni e 6 mesi.
“La fiducia nella magistratura – spiegano i difensori dei due imputati, gli avvocati Mario David Mascia e Andrea Vernazza – è stata ripagata. Resta il fatto che uno dei nostri clienti ha trascorso anni in cella da innocente”.
Tutto iniziò per qualche briciola caduta sulle scarpe nuove di Giuseppe Brancato. Un affronto che fu lavato con il sangue. Accadde in piazza Vittime di Bologna a Begato. Morì Tino Pisano, 31 anni, il panettiere di via Ravel, che lo aveva “reso ridicolo davanti a tutti”.
“Qui si è rischiata una strage – raccontò Nico Apriliano, 32 anni, il gestore del circolo Valtorbella – perché quel pazzo si è messo a sparare in mezzo alla gente, ai bambini che giocavano”. La folla gli si è rivoltata contro. Padri e madri hanno cercato di bloccare l’assassino, che ha coperto la “ritirata” sparando un altro colpo che ha passato da parte a parte la gamba di un ragazzo di 23 anni seduto su una panchina.