Tangentopoli genovese, si va avanti…

Stefano Francesca

Qualcuno nel 2008 diceva che bisogna vedere se quanto sostenuto dall’inchiesta del pm Francesco Pinto e della Guardia di Finanza avrebbe poi trovato conferma. Qualcuno lo ripeteva anche dopo che i fatti erano divenuti evidenti con l’Ordinanza del Gip. Adesso, nonostante le fughe di notizie che in allora hanno pesantemente compromesso alcuni dei filoni di indagine, si ha la conferma che l’accusa mossa dalla Procura nei confronti del braccio destro del sindaco Marta Vincenzi, ovvero Stefano Francesca, così come nei confronti degli ex consiglieri comunali Ds (ora pd) Claudio Fedrazzoni e Massimo Casagrande, per l’uomo del cardinal Bertone, Giuseppe Profiti, e per Roberto Alessio della Alessio Carni spa, erano più che fondate…

Claudio Fedrazzoni

Il Giudice per l’Udienza Preliminare del Tribunale di Genova, il 28 aprile 2010, ha infatti accolto la richiesta di patteggiamento, con ammissione di colpa – come richiesto dal pm -, relativo al filone cd. “Mensopoli” per corruzione (Stefano Francesca, Claudio Fedrazzoni, Massimo Casagrande e Roberto Alessio). Per Fedrazzoni e Alessio vi è anche la turbativa d’asta. Giuseppe Profiti, ex dirigente della Regione e considerato “il ministro della Sanità” del Vaticano (già al vertice dell’Ospedale Galliera di Genova ed ora del Bambin Gesù di Roma), difeso dall’avvocato Giuseppe Gallo, aveva chiesto il rito abbreviato. Il GUP per Profiti ha quindi proceduto immediatamente ed ha emesso sentenza di condanna (6 mesi) per turbativa d’asta.

il cardinal Bertone con Giuseppe Profiti

Il Giudice per l’Udienza Preliminare ha anche disposto il rinvio a giudizio, richiesto dalla Procura, per l’ex consigliere Comunale ed ex assessore della Giunta Vincenzi, Paolo Striano, insieme a Gino Mamone della Eco.Ge srl, per corruzione relativamente alla “partita” dell’ex Oleificio Gaslini.
Questo è solo il primo tassello delle inchieste sulla Tangentopoli genovesi. Un tassello importante che dimostra che non si è davanti a “teoremi” della Procura ma a contestazioni precise e fondate. Ora attendiamo che si sviluppino e concludano gli altri filoni che vedono sempre al centro pubblici amministratori, funzionari pubblici, enti di controllo, società pubbliche e private.

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