Allo Stadio di Genova seggiolini da Locri, senza gara d’appalto

Che lo Stadio Luigi Ferraris dovesse essere messo a norma Uefa si sapeva da un bel po’, tanto che nel maggio scorso la Regione stanziava 400 mila euro per contribuire alle spese. Ma se le cose si fanno in tempo utile bisogna rispettare le procedure e si sa invece che quando si è in “emergenza” si deroga… figuriamoci poi se a rischio ci sono partite di calcio…

L’operazione, stando alle cifre rese note nel maggio scorso, aveva dei costi pari: 1,6 milioni di euro divisa tra Regione, Comune e le due società. Di queste 1,2 milioni per sostituire 35.000 seggiolini; i primi 10.000 erano già stati acquistati dal Comune con la società Sportingenova, gli altri 25.000 erano quelli da installare con i soldi di Regione, Genoa e Sampdoria.

Però nessuna gara viene indetta dal Comune di Genova e si arriva a ridosso del limite massimo per vedere omologato dalla Uefa lo Stadio in tempo utile per il primo incontro… ed è così che scatta l'”emergenza”.

Quindi, vediamo che succede. La Sportingenova (società interamente del Comune di Genova, quindi pubblica al 100%) da l’incarico per la sistemazione di 22.000 sedili ad una ditta di Locri, la “Falegnameria Sansotta”. Una piccola azienda che ha al suo attivo l’esperienza già in una struttura calcistica: il campetto di Locri. Dove sia il verbale, i criteri, le valutazioni, le eventuali altri offerte non è dato sapere… è tutto un mistero… un enorme buco nero!

A questo punto alcune domande sono legittime e doverose:
– Con quale criterio è stata scelta detta società? Vi erano altre offerte? Se si: quali?
– In base a quale norme di legge si è omessa la realizzazione di una gara d’appalto?
– Sulla base di quale principio se si assegna un incarico ad una società privata ma si impegna una squadra di lavoratori di AMIU Bonifiche (società pubblica) e della Sportingenova (società pubblica) per realizzare il lavoro?
– In base a quali delibere del Comune e disposizioni dei Consigli di Amministrazioni di Sportingenova e Amiu bonifiche si è operato?
– Quale è stata la spesa complessiva?

Signor Sindaco Vincenzi-Marchese qualche risposta la deve… sono soldi pubblici non suoi, quindi risponda, non sia reticente!


11.08.2009 – Il Secolo XIX
Seggiolini Uefa, via ai lavori. Appalto a una ditta di Locri
GENOVA. Sono state aperte stamani le buste per la fornitura dei seggiolini omologati dalla Uefa da installare nello stadio Luigi Ferraris. Ad aggiudicarsi la gara d’appalto per la fornitura di oltre 22.000 sedili è stata la ditta «Falegnameria Sansotta» di Locri.
Nel frattempo il Comune ha già provveduto ad organizzare una task force composta da dipendenti di Sportingenova, di Amiu Bonifiche e della ditta aggiudicataria dell’appalto di installazione. L’obiettivo comune è lo svolgimento a Genova, con la massima capienza dei posti, della gara di Europa League che vedrà impegnato il Genoa il prossimo 20 agosto.

Stefano Anzalone, assessore allo sport, dietro ad Antonio Di Pietro

12.08.2009 – la Repubblica
Seggiolini: chiusa la gara, parte la corsa
Otto giorni per sistemare il Ferraris prima di Genoa-Odense, dieci Tir dalla Calabria
di Donatella Alfonso

«Hanno detto che manderanno dieci autotreni, che la fornitura dei seggiolini sarà completa, senza ritardi. Noi abbiamo già predisposto le squadre per il montaggio, ma già ieri mattina abbiamo chiesto che entro 48 ore ci arrivi un campione del seggiolino, per vedere che tutto sia in ordine, e inizi la fornitura». Stefano Anzalone, assessore comunale allo sport, rassicura il polo genoano: l´appalto per i 22 mila nuovi seggiolini è stato assegnato, il lavoro può cominciare. «Cominceremo subito a lavorare al Ferraris, la task force composta da dipendenti di Sportingenova, di Amiu Bonifiche e della ditta aggiudicataria dell´appalto di installazione, è già pronta. L´obiettivo di tutti noi è che per il debutto dell´Europa League a Genova, lo stadio abbia la massima capienza possibile». Le parole di Anzalone sono dirette a tutti quei tifosi che già ieri mattina, con il fresco, erano in coda per accaparrarsi un posto sicuro a Marassi in vista di Genoa-Odense, giovedì 20 agosto. La fornitura dei seggiolini è stata aggiudicata, e la grande paura di poter far entrare allo stadio solo chi ha un biglietto abbinato al posto regolamentare come richiesto dalla Uefa, dovrebbe essere superata. Condizionale ancora d´obbligo: i seggiolini devono arrivare dalla Calabria, visto che a vincere è stata una ditta di Locri, e bisogna montarli.
Ma i tempi per espletare il lavoro ci sono tutti, è la promessa di Comune e Sportingenova, come conferma il neopresidente Luca Ganduglia: che sottolinea anche il vantaggio economico garantito dall´attribuzione al ribasso. «La società che si è aggiudicata la gara ha praticato un ribasso di poco superiore al 40%. Su una cifra a bando di 400 mila euro, sono almeno 160 mila euro di risparmio, veramente un buon risultato per noi».
E una ulteriore certezza che la prima partita di Uefa sarà seguita da un Ferraris pieno di genoani regolarmente seduti, è che il ricorso al Tar presentato da una ditta concorrente contro la nuova fornitura da circa 22 mila pezzi, sarà esaminato dai giudici amministrativi solo il 27 agosto, alla riapertura del tribunale di via dei Mille. Quando, cioè, il Grifone andrà a giocarsi la partita di ritorno nella patria di Hans Christian Andersen, facendo sì che i genoani si disputino i pochi posti disponibili. «Agli ottocento previsti per la squadra ospite dovrebbero aggiungersene altri 400 su una gradinata mobile – precisa Anzalone – ma francamente, penso che 1200 biglietti siano pochi rispetto alle richieste».
Il viaggio in Danimarca verrà dopo, adesso l´appuntamento è per il 20 agosto, giovedì, a Marassi. All´apertura delle buste, ieri mattina, l´offerta più interessante è risultata quella della Falegnameria Giuseppe Sansotta di Locri, in Calabria, che si è aggiudicata la fornitura dei pezzi per una cifra ribassata, appunto, di poco più del 40%. Dagli uffici di Sportingenova sono partite immediatamente le telefonate verso la Calabria: avete vinto, ce la fate? Risposta positiva, e ora si attendono gli arrivi. Nel frattempo, dopo la pulizia effettuata dai Testimoni di Geova, “padroni” del Ferraris nella scorsa settimana, si stanno montando gli ultimi 900 seggiolini della prima fornitura, quella da 12.761 pezzi. Con gli altri 22 mila (più gli esistenti) siamo a tappo, secondo quanto vuole mamma Uefa. E uno stadio rinnovato aspetta gli appuntamenti d´autunno, mentre il 12 settembre, come annunciato, l´Enac dirà l´ultima parola sulla possibilità di costruire il nuovo impianto a Sestri. E in attesa che si trovino altre soluzioni, per il Ferraris arrivano anche le nuove biglietterie, dall´altro lato della piastra sul Bisagno.

 

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