Il Secolo XIX
Frenata improvvisa al progetto del porto turistico della Margonara e alla torre Fuksas. La Regione ha fatto sapere all’Autorità portuale e al Comune di Savona la necessità di «riconsiderare» la procedura. Reazione seccata a palazzo Sisto, dove l’assessore Di Tullio sottolinea: «Il progetto è a Genova da un anno. Meglio tardi che mai»
Difformità procedurali del progetto Fuksas incombono sul porto della Margonara: gli uffici ambiente e pianificazione territoriale della Regione scrivono alla Port Authority e al Comune di Savona (che ieri sera non aveva ancora ricevuto nulla) chiedendo «un’opportuna attenta riconsiderazione della procedura al fine di garantire il rispetto di tutti i profili della medesima».
La prima presa di posizione ufficiale del governo regionale sull’argomento rischia di avere effetti devastanti sotto il profilo politico, nonostante la lettera faccia esplicitamente riferimento alla volontà di non esprimere valutazioni nel merito, ma solo far suonare campanelli d’allarme.
Se ad una prima lettura sembra di avere davanti una semplice comunicazione tra uffici, per tempistica e modalità la lettera invece ha provocato non poche irritazioni a Palazzo Sisto, tanto che c’è poca voglia di commentare. Il nervosismo è palpabile. «Meglio tardi che mai, posto che il progetto della Margonara è da almeno un anno nelle mani della Regione. Non ci resta che aspettare questo documento e verificare il problema sollevato da Genova….», è la prima laconica dichiarazione dell’assessore all’urbanistica Livio Di Tullio.
Proprio su quel progetto avrebbero deciso di intervenire in via Fieschi, ritenendo opportuno ricordare agli enti locali l’esigenza di avere a disposizione tutti i pareri necessari prima di dare seguito al piano. «Stiamo aspettando le delibere dei Comuni al proposito», ammette il presidente della Port Authority Rino Canavese dicendosi disponibile a rivedere l’iter dell’operazione.
Desta però perplessità la tempistica della lettera inviata a Savona, a quattro giorni dalla convocazione del consiglio comunale chiamato ad esprimere una valutazione di ammissibilità del progetto del porto turistico della Margonara. Insomma i segnali apparentemente collaborativi che arrivano da Genova sono invece letti a Savona come un autentico attacco politico al progetto che ha numerosi detrattori, ma anche tanti sostenitori.
Già giovedì in seconda commissione consigliare Patrizia Turchi (A Sinistra per Savona) aveva sollevato presunti problemi procedurali che, se accertati, porterebbero a uno stop. La Turchi ha accusato come l’Autorità Portuale abbia esposto il progetto preliminare per le osservazioni pubbliche nel periodo natalizio e soprattutto non abbia tenuto conto di eventuali osservazioni. Adesso si aggiunge questa lettera proveniente dalla Regione a complicare le cose. Insomma, il porto della Margonara non sembra nascere sotto una buona stella.
GIOVANNI CIOLINA