la Repubblica
Bocciata la richiesta dell’ex numero due del Sisde condannato a 10 anni
L’ex poliziotto accusato di aver coperto la latitanza di alcuni boss
Mafia, dalla Cassazione no a Contrada respinta la revisione del processo
Accolta la requisitoria presentata quest’estate dal sostituto procuratore Selvaggi
ROMA – Nessuna revisione del processo per Bruno Contrada, condannato a 10 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Lo ha deciso la quinta sezione penale della corte di Cassazione, che ha respinto l’istanza presentata dai legali dell’ex funzionario del Sisde.
Già quest’estate, nella sua requisitoria scritta, il sostituto procuratore della Cassazione Eugenio Selvaggi aveva chiesto di respingere l’istanza di revisione. I supremi giudici hanno condiviso il suo punto di vista e hanno confermato il no al nuovo processo, così come deciso lo scorso febbraio dalla Corte d’appello di Caltanissetta.
Contrada contesta la veridicità delle dichiarazioni dei pentiti che lo accusano di aver aiutato e protetto la latitanza di boss mafiosi. A suo carico ci sono anche le testimonianze di ex colleghi. Contrada lo scorso 24 luglio ha ottenuto la concessione dei domiciliari per gravi motivi di salute. Domani la prima sezione penale di Piazza Cavour deciderà se accogliere o meno una nuova richiesta dell’ex poliziotto, che vuole ottenere il differimento della pena per un anno.