Il Gip nega il sequestro dell’area Tirrenia

Il Secolo XIX

Il Gip del tribunale di Genova ha respinto la richiesta di sequestro per l’area concessa a Tirrenia avanzata dai pm titolari dell’inchiesta sulla sospetta spartizione del terminal Multipurpose.

L’inchiesta ebbe inizio il 4 febbraio con l’arresto di Giovanni Novi, all’epoca presidente dell’Autorità portuale, per turbativa d’asta, concussione e truffa aggravata. Il gip nella sua ordinanza ha evidenziato che se l’attribuzione delle varie concessioni è stata frutto di un disegno criminoso – come sospetta l’accusa – andrebbero sequestrate anche le aree concesse agli altri terminalisti.

Ad ottenere le aree del Multipurpose erano stati, oltre a Tirrenia, Aldo Spinelli, presidente anche del Livorno calcio, Alfonso Clerici, il gruppo Gavio-Scerni e gli armatori Messina, questi ultimi presunte parti lese nella spartizione del terminal. Dopo il parere contrario del Gip, i pm avrebbero deciso di aspettare la decisione del Consiglio di Stato sull’assegnazione del terminal Multipurpose. Intanto Spinelli ha presentato una denuncia in procura contro la società Grendi, che fa capo a Bruno Musso, per occupazione abusiva di Calata Inglese, sollecitandone il sequestro.

 

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