la Repubblica
La posizione degli indagati eccellenti al vaglio del gip Fucigna, possibile una svolta in tempi stretti
di Marco Preve, Massimo Calanadri
Gli hanno letto le trascrizioni delle intercettazioni, gli hanno mostrato i resoconti di pranzi e cene (anche quelle spiate al ristorante Europa con le microspie) con date, orari, e nomi dei partecipanti, e gli hanno chiesto di spiegare il senso – per gli inquirenti inequivocabile – di alcune frasi, nonché la ragione di determinati incontri.
E Massimo Casagrande, difeso dai colleghi Stefano Bigliazzi e Giuseppe Tortorelli, alla sua seconda mezza giornata di interrogatorio, sempre sull´orlo di un comprensibile crollo psicofisico, ha comunque risposto. Se abbia fatto delle ammissioni o sia stato in grado di fornire credibili spiegazioni difensive, il segreto imposto dal pm Francesco Pinto, impedisce di saperlo. Quello che però appare certo è che, l´avvocato ed ex consigliere comunale ds, indagato assieme ad altri politici e manager pubblici nell´inchiesta per le presunte mazzette delle mense, abbia parlato con gli inquirenti di molte altre vicende. Anzi, la questione “bisteccopoli” ovvero i rapporti con Roberto Alessio, titolare dell´azienda di carni fresche di Vercelli che avrebbe elargito le tangenti, era già stata affrontata e liquidata nelle undici ore di sabato.
Ieri, invece, si è parlato di altri argomenti: appalti, consulenze, finanziatori delle ultime campagne elettorali cittadine. Per sei lunghe ore, intervallate dai caffè con cialda, in un ufficio della caserma di lungomare Canepa sede del comando provinciale della Finanza. E´ probabile che nelle prossime ore il magistrato voglia sentire subito qualche altro indagato per incrociare e vagliare, il prima possibile, quanto raccontato da Casagrande. In attesa di una convocazione ci sono Stefano Francesca (difeso da Giuseppe Sciacchitano e Andrea Andrei) portavoce del sindaco, e gli assessori al Centro Storico e allo Sport Massimiliano Morettini (avvocato Silvia Rocca) e Paolo Striano (difeso dai legali Alessandra Poggi e Nicola Scodnik).
Tutti e tre hanno lasciato il proprio incarico. E ancora, tra gli indagati, l´ex consigliere comunale Ds Claudio Fedrazzoni, l´imprenditore Roberto Alessio, e l´ex dirigente delle finanze della Regione Giuseppe Profiti (difeso da Giuseppe Gallo). Per Profiti a differenza degli altri l´accusa riguarda un suo presunto appoggio per garantire all´Alessio spa di aggiudicarsi l´appalto per le mense degli ospedali del savonese. Il gip Roberto Fucigna, intanto, non ha ancora deciso, ma potrebbe farlo in settimana, sulla richiesta del pm di sei ordinanze di custodia cautelare allegate ad un dossier di circa 600 pagine fitto di verbali di intercettazioni telefoniche e ambientali. Intanto gli investigatori della guardia di finanza che in tutti questi lunghi mesi hanno lavorato a strettissimo contatto con il pm stanno esaminando anche documenti prelevati nei giorni scorsi alla procura di Pavia, dove, nel 2006, una società di promozione di Stefano Francesca era stata oggetto di un esposto.