No Grazia per Bruno Contrada – Adesioni

“Cosa pensa di Contrada?”. Alla domanda, posta  nel luglio del 1992, Paolo Borsellino rispose esprimendo, con   parole sue, un concetto il cui senso era questo: chi fa quel   nome in un certo contesto mette a rischio la propria vita. Ho riferito questo particolare al PM di CL Tescaroli in istruttoria e nel processo a Ignazio Dantone in dibattimento. Assumo pertanto fino in fondo la responsabilità di fornire questa notizia, peraltro riferita anche da Salvatore Borsellino in queste ore.
Enzo Guidotto
presidente dell”Osservatorio veneto sul fenomeno mafioso”
consulente della Commissione parlamentare antimafia dal 2003

No alla grazia a chi ha colluso con gli assassini di Falcone, Borsellino e tante altre vittime della mafia.
Ernesto De Caro Carella – Roma

Cometto Giulio – Sant’Antonino di Susa – TO

Domenico Fioravanti – Roma

Marina Bucchieri

Riccardo Mantovani – Genova

Domenico Stimolo – Catania

In genere le grazie si danno a chi si pente in Contrada Bruno non c’è nessun pentimento e va maggiormente perseguito perche’ha fatto il doppio gioco è stato un alto funzionario dello stato quindi secondo la logica della giustizia merita piu’severita’quindi ADERISCO!
Galano Nicola – Cogorno

Come vedete c’è sempre di mezzo Mastella….vuole dare la grazia ad uno che ha aiutato la mafia….che schifo di paese….se uno come mastella può diventare ministro della giustizia e fare tutti questi danni allora tanto vale si faceva ministro della giustizia direttamente Riina….fermateli vi prego..ve lo dice un dei giovani siciliani soffocati dalla mafia…
Stefano Zito

A. Carmoz – Isola di Stromboli -ME-

G. Sonja Liebhardt – Milano

Marco Lusena de Sarmiento – Milano

Salvatore Grizzanti – Asti

Simonetta Pascoli – Penango – AT

Isabella Milanese – Ravenna

Nerina Fabris Tonello – Padova

Otello Ciavatti – Bologna

Contrada fa parte delle persone potenti ed intoccabili, per cui il carcere è assolutamente intollerabile, impossibile e proibito. Condannare lui al carcere, è come condannare al carcere la “CASTA” con Andreotti e Berlusconi, a quest’ ultimo, la Magistratura ha concesso persino le “attenuanti generiche”, pur di salvarlo da un’ inevitabile condanna. Civis
Avv. Giuseppe Mariani

Vanna Lora – Milano

Andreina Fontana – Roma

Giovanni Lezzi – Roma

Sofri in galera e Contrada libero: questa è la volontà di uno stato mafioso.
Flavio Bignone

Antonio Oi – San Gavino – VS

Taglioli Riccardo – Torino

Bruno Guerrieri Crocetti – Genova

Isabella Filippi

Cerminara Alessandro – Trani

Considerato che è stato un traditore dello Stato e con il suo appoggio all’antistato di cosa nostra ha gravemente contribuito alle stagioni di stragi e lutti, ritengo che debba scontare per intero nelle patrie galere la sua pena.
Armando Carta – Palermo.

No alla grazia, vergogna, vergogna.
Lanfranco Pavani – Vanzaghello – MI

Pietro Tagliaferro – Vicchio – FI

Carlo Tricarico – Napoli

Piero Maria Piazza – Chianocco – TO

Landolfi Stefano Scafa

Pedro Bonometti – Brescia

Leonardo Caponi – Monteprandone – AP

Antonino Catanzaro – Palermo

Antonino Raso – Genova

Mauro Laura – Sanremo – IM

E’ vergognoso che simili atti di clemenza continuino a trovare cittadinanza nello Stato Italiano, ed è ancora più grave e imperdonabile che se ne faccia uso per soggetti  collusi in vario modo con la mafia. Una volta scoperti questi esseri miserabili , specialmente se alti funzionari dello Stato, devono scontare la pena inflittagli sino alla scadenza della stessa, non si possono perdonare persone che “infiniti addussero lutti agli italiani”! Un’altra attenzione meritano poi quelli che tuttora siedono sugli scranni del Parlamento, dobbiamo riprendere questo argomento con martellanti interventi finchè  chi di dovere non legifererà in maniera esaustiva ed efficace. Saluto
Francesco Catania – Marsala

Antonio Grasso –  San Damiano d’Asti

Aprea Eugenio – Mezolombardo – TN

Maria Citelli – Caparbio

Danilo Maramotti – Savona

Vincenzo Romano – Cagliari

Tutti uguali di fronte alla Legge.

avv. Giuseppe Mariani

Marco Tagliafico – Genova

Fabio Ragaini – Poggio San Marcello – AN

Troppi segnali di perdono, poca , troppa poca attenzione alle vittime della mafia. No alla grazia per Contrada. Che sconti almeno un altro po’ di galera
Giancarlo Antinori – Roma

Laura Carissimo – Bologna

Paola Esposito – Bologna

Isabella Filippi – Bologna

G. Barbara Demo – Torino

Luciano Pacini – Peschiera Borromeo –MI

Deanna Serantoni – Faenza

Marco Bozzino – Banyoles (Spagna)

Riccardo Calcagno – Genova

Penso che Contrada debba essere ben curato in un centro clinico di un carcere oppure possa ottenere altre forme di alleggerimento della pena (domiciliari ad esempio), ma la grazia no: in nome di che cosa? Sarebbe un segnale molto inquietante, come è inquietante che il ministro Mastella abbia avanzato la proposta.
Laura Buscaglia

Pierino Cannistraci – Biancavilla – CT

Carla Stabielli – Bettola – PC

Gabriele Fiori – Firenze

Siracusano Raffa, Veronica – Messina

Fabrizio Barducci – Mondragone – CE

Eliana Veltre – Mondragone – CE

Matteo Sergio Bracco – Rivarolo Canavese – TO

Sindaco di Castelnuovo Nigra (TO)

Paola Bassi – Roma

Antonio Testini – Bolzano

Trovo scandaloso che dopo l’indulto si ripeta un’altra nefandezza come la grazia a Contrada. Pur rispettando il valore della vita e della salute di un essere umano credo fermamente che non si possa avallare una simile richiesta di grazia ( sarebbe più opportuna la concessione dei normali benefici previsti in questi casi) in quanto sarebbe la dimostrazione che la legge non è uguale per tutti e sembrerebbe dimostrare uno strano teorema: Che lo Stato sia ricattabile avendo avuto qualche ruolo nella vicenda delle stragi e dei delitti eccellenti degli scorsi anni e che Contrada adesso possa incassarne il credito.
Alberto Mangano – Palermo

Paolo Paoletti – Firenze

Mi sento ancora una volta mortificato, ed il solo pensiero che qualcuno pensi alla “Grazia” di personaggi come Contrada, mi sento assolutamente INDIFESO e ABBANDONATO dallo STATO…. oppure devo pensare che finora sono stato amministrato dalla MAFIA? Vergogna
Rino Coccimiglio – Catanzaro – CZ

Alessia Piemonte –  Milano

Gian Paolo Guelfi – Genova

E’ la solita storiaccia dei due pesi e due misure. Perchè per Adriano Sofri, il cui delitto è ancora da provare, l’eventualità della grazia si è subito data per inammissibile ? Perchè la sua attività politica era realmente antisistema, mentre quella dei mafiosi è in sintonia con il sistema di potere che ci governa?
Gianluigi Redaelli

Maria Vinci

Mi sembra una cosa a dir poco vergognosa, ed è piu vergognoso che la proposta di grazia sia partita da napolitano, che è il capo dello stato, lo stesso stato che contrada ha tradito!!!!!!!!!!!!!!!
Si devono dimettere tutti!!!!!!!!
Fabio Sorrentino

Maria Ricciardi Giannoni – Parma

Elena Francolini – Spilimbergo – PN

Gilberto Grassi – Spilimbergo –PN

Ezio Francolini – Spilimbergo – PN

Luciano Bassetti – Roma

Vincenzo De Lellis – Catellanza – VA

Edgardo Favaloro – Torino

Matteo Tusa – Firenze

Paolo Serra – Milano

Claudio Scarpelli – Roma

Giuseppe Sperlinga – Catania

Franca Antonia Mariani – Bologna

Non Sono d’accordo con la grazia a Contrada! I tanti Caduti per la lotta alla mafia si rivolterebbero nelle tombe!
Antonio Gazzetta – Milano

sottoscrivo l’appello, nella certezza peraltro che il Presidente Napolitano non abuserà mai del suo potere di “grazia” che non è condono nè facoltà riservate all’Autorità Giudiziaria di consentire trattamenti terapeutici, ove necessari, in strutture diverse dal carcere, mantenendo ferma la pena. Dobbiamo avere fiducia nel Presidente.
avv. Antonio Caputo

Maria Antonietta Crepale – Romagnano Sesia – NO

Luca Calpitano – Siracusa

Stefano Miani – Firenze

mai e poi la grazia a chi ha collaborato con la mafia!!!
Marco Maffeis – Nave BS

Un servitore dello Stato che si macchia di orrendi delitti, va punito doppiamente!
Liberare un delinquente, che manovrava lo Stato per favorire “cosa nostra”  può servire a rafforzare la criminalità soprattutto se avviene nel momento in cui è più incisiva la lotta contro il crimine mafioso.
Mario Casella – Palermo

Alessandra Galvano – Catania

Alessandro Scibona – Catania

Giacomo Galvano – Catania

Luciana Trombadore – Catania

Gemma Barbetti – Firenze

Corrado Gregori – Piacenza

Manuela Piemonte – Roma

Gianni Sernagiotto – Calasetta – CI

Nessuna garzia per Contrada. Che sconti fino all’ultimo minuto nelle patrie galere!!!
Fanciulli Gabriella – Ferentino

Massimo Sestili – Roma

Roberto Mamone – Roma

Basta con questo Mastella!

Luigi Gardella – Camogli – GE

Norma Cagnina – Bologna

Giovanni Cossu – Uta – CA

Gaudenzio Diotti – Valbrembo – BG

Nessuna grazia a nessun mafioso. Tantomeno da un governo che professa volontà di lotta alla mafia.
Renato Buganza

RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE

Marino Renda – Torino

Assolutamente contraria alla grazia a Contrada.

Sottoscrivo il vs appello e ogni ulteriore vs iniziativa volta a    FERMARE la mano della MAFIA, dei suoi complici, dell’ipocrisia camuffata da “umana pietas” e a restituire dignità di cittadinanza a chi in questo ormai sciagurato Paese continua a battersi contro ogni forma di illegalità e di ingiustizia sociale.
Fiorella Mammarella – Chieti

Mari Nacci – Catania

Elena Gesu – Catania

Riccardo Brizioli – Roma

Lorenzo Buiatti – Venezia

Claudio Parodi – Genova

Salvatore Pera – Campofranco – CL

Danilo Ceccherini – Genova

Orlando Malito – Casole Bruzio – CS

Aldo Luciani

Matteo Bernabè – Carrara – MS

Diego Indaimo – Messina

Senza parole…
Giuseppe D’Ambrosio – Andria

Chiara Bandinelli – Fucecchio – FI

Vincenzo Spina – Barletta – BA

Luigi Alemagna – Catania

Paolo Tessiore – Villanova d’Asti – AT

Francesca Gamba – Roma

Luigi Gigantelli – Bari

Cinzia Niccolai – Firenze

Daniele Biacchessi – Milano
gironalista, scrittore, autore e interprete di teatro civile

Adriana Cipelletti – Codogno – LO

Barbara Accetta – Roma

Paola Pugliatti

Aida Fattori – Lesignano de’ Bagni – PR

Simone Curini – Firenze

Claudio Pellegatta – Mariano Comense – CO

Josetta Saffirio – Monforte d’Alba

Alessio Vezza – Novello

Sara Vezza – Monforte d’Alba

Roberto Vezza – Monforte d’Alba

Margherita Marchesiello – Firenze

Judith Munat – Firenze

Dopo l’indulto sarebbe un altro dei madornali e “misteriosi” errori del Sig. Mastella.
Anna Maria Stradella –  Milano

Un sogno condiviso può migliorare la realtà di tutti. Perchè chi è onesto non è fesso.
Monia Badalamenti – Pisa

Paola Pregnolato – Coassolo T. – SE

Angelo Carnevali – Olgiate Olona – Va

Mara Luciani – Torino

Rosalia Montalto – Palermo

Carlo Allegrini – Capaci

Giovanni Falaschi – Firenze

Alessandro Pagnini – Firenze

AnnaMaria Serazzi – Bologna

Sottoscrivo la lettera di appello perchè venga fermata la procedura avviata per la grazia a Bruno Contrada.
Questo è un oltraggio ai cittadini che hanno dato la loro vita per la legalità e la giustizia di questo Paese, a cominciare da Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, gli uomini della loro scorta, Paolo Borsellino e gli uomini e la donna della sua scorta.
E’ un oltraggio ai cittadini italiani che hanno come punto di riferimento fondamentale la Costituzione repubblicana.
E’ un oltraggio alla storia democratica del nostro Paese, al futuro dei nostri figli.
Dobbiamo usare questo mezzo, l’unità e la diffusione dell’appello in tutti i siti, per fermare la procedura di grazia, per fermare una vera e propria provocazione posta in essere ai danni della cittadinanza. Contribuisco a far girare questo appello.
Silvia Manderino – Mestre

Fin che avremo governanti come questi, sconfiggere la mafia rimarrà sempre un’utopia. Troppi parlamentari, anche nella sinistra , sono dei pregiudicati.
Marco Bertuzzi – Lucca

Letizia Bolognesi – Ravenna

Tiziana Sgargi – Bologna

Elena Somarè – Roma

Silvio Arcolesse – Campobasso

Tania Ferrari

Pierangelo Cipelletti – Codogno

Laura Della Corte – Firenze

Assolutamente no!!

Claudia Bonfiglio – Trapani

Marco Ademollo – Firenze

Silvio Bercia – Bologna

Luciano Piazzi – Portomaggiore – PE

Carla Rostagno – Torino

Luciano Luciani – Torino

Monica Ristagno – Torino

Anna Maria Fregola – Firenze

Isetta Barsanti Mauceri – Firenze

Giuseppe Bechis – Torino

Scolastica Bardella – Torino

Paola Ratti – Milano

Sergio Cosentino – Catania

Fiammetta Gori – Firenze

Carlo Enrico Leale – Borghetto di Borbera – AL

Gabriella Kuhn

Giuseppe Tomarchio – Acireale

Marco Montepaone – Satriano – CZ

Giovanna Diambri

Anna Bussone – Sanremo – IM

Marta Parigi – Firenze

Giovanni De Palma – Corato – BA

Galuzzi Luisa – Casalpusterlengo – LO

Renato Cozzi – Cavi di Lavagna – GE

Carlo Bartolini – Firenze

Anna Orsenigo – Lecco

Melissa Mantarro – Santa Teresa di Riva –ME

Paola Modesti

Vittoria Maschera

Maurizio Landi Degl’Innocenti – Firenze

Pietro Di Spezio – Palermo

Lo volete libero? Fatelo evadere come un ex-comandante della gestapo, ma non chiedete una clemenza che assomiglia troppo a un’assoluzione quasi postuma.
Giorgio Viglino, giornalista

Samuele Sieli – Genova

Romano Bianco – Roma

Con la presente per chiedere di fermare l’iter di concessione della grazia per Bruno Contrada, condannato per associazione esterna a “cosa nostra”. Con la presente per esprimere lo sdegno verso una classe politica che sta distruggendo la mia Patria!
Alfredo Amato – Catanzaro

Milva Fornaciari – Reggio Emilia

Delia Salsi Fornaciari – Reggio Emilia

Eugenio Fornaciari – Reggio Emilia

Ionne Biffi – Sesto San Giovanni

Mario Genero – Udine

confermo come già hanno fatto in molti che non si può dare la grazia ad un mafioso sia esso pentito o no, perchè anche se pentito misfatte e vite umane sulla sua testa ne sono pesate, e le sue mani sono sempre sporche del sangue di vittime innocenti.
Filippo Benedeti – Vibo Valentia

Rebella Michele – Carcare SV

Nilde Casale – Firenze

Maria Cristina Saija – Messina

Tullia Angino – Milano

Matteo Bonsante

Anna Maria Bianchi – Roma

Giovanni Pozzi – Carrara – MS

Enrico Canessa – Grugliaco – TO

Daniele Bonfiglio – Roma

Basilio Bonfiglio – Roma

Carla De Toffoli – Roma

Patrizia Spada – Bologna

Giulia Arboreo – Milano

Ritengo accettabile un provvedimento di clemenza, come gli arresti domiciliari, solo se venisse esteso a TUTTI coloro che si trovano nelle stesse condizioni di salute di Contrada, siano essi potenti o sconosciuti.
Ezio Sandigliano – Trivero – BI

avv. Domenico Salvatore Alastra – Trapani

Grazia Paoletti – Firenze

Qualche giorno fa,a Palermo, il presidente Napolitano, a proposito di antimafia, diceva sostanzialmente ai siciliani:” continuate cosi’, siete sulla buona strada”. Lui e Mastella intanto proseguono sulla strada opposta cercando di mandare in libertà un complice dei mafiosi che, fra l’altro, non ha neanche accennato di essersi sinceramente pentito. In che Stato viviamo?
Andrea Calarese – Catania

Pietro Montuori –  Capua – CE

Elio Rindone – Roma

Paolo Guarnaccia – Paternò – CT

Patrizia Bellucci – Firenze

Giuseppe Castiglia – Palermo

Gian Paolo Lucato – Bassano del Grappa – VI

Mariano Maponi – Macerata

Laura Rosa Senago – Milano

Gabriella Ferrante – Catania

Luciana Vianelli – Palermo

Anna Nieddu – Sassari

No alla grazia a chi ha colluso con gli assassini di Falcone, Borsellino e tante altre vittime della mafia.
Marina Bonvini – Milano

Sandro Perego – Milano

Sottoscriviamo l’appello, contro iniziative indegne – prese probabilmente senza alcun rigore consultivo e collegiale – che vedono sempre in prima linea il ministro Mastella.
Enzo Manderino

Nadia Fardin

Anna Maria Torchia – Catanzaro

Penso che come è stato fatto- ingiustamente- per Adriano Sofri quando è stato in punto di morte per la lacerazione dell’esofago, si possano adottare le stesse misure umanitarie per Contrada. (Sofri invece avrebbe dovuto avere il riconoscimento della sua non-responsabilità nell’assassinio di Calabresi). Non conosco abbastanza la vicenda Contrada, i cui legali comunque avrebbero potuto anche chiedere la revisione del processo, senza aspettare che le sue condizioni di salute peggiorassero.
Adele Cambria – Roma
giornalista, collaboratrice de L’Unità

In Italia la Mafia è più potente che mai e si affida al ventre molle della nostra classe politica mimetizzandosi nelle pieghe delle istituzioni ed impoverisce moralmente e materialmente il nostro Paese. Anche i mafiosi detenuti invecchiano e si ammalano, come tutti i comuni mortali, e quindi, concedendo la grazia, si potrebbe creare un precedete pericoloso oltre a dare un segnale ambiguo a tutti coloro che sono impegnati quotidianamente e che rischiano la vita propria e quella dei loro cari.
Rossella Rispoli – AR

Francesca Calabi – Milano

Fiorenzo Fantaccini – Firenze

Monica Benacci – S.Stefano di Magra – SP

Miriam Defant – Trento

Agostino Bonetta – Trento

Salvatore Ottavio Cosma
Presidente Fondazione “L’Arsenale Della Liguria”

Fabio Siciliano – Troina – EN

Angela Brancati – Genova

Non è accettabile che un condannato per mafia, un condannato per concorso esterno, un colluso con le mafie, riceva la “grazia”.
Vanda Gaviano – Cagliari

Alberto Lombardo – Palermo

Francesco Torri – La Spezia

La grazia a Contrada sarebbe un segnale devastante contro la legalità e la giustizia in Italia.  E per quanto mi riguarda segnerebbe un punto di non ritorno nella decisione di non andare più a votare, di non riconoscere la legittimità di uno Stato mafioso.
Biuso Alberto Giovanni – Milano-Catania

Danilo Vitale – Palermo

Grazia Giurato – Catania

Marcello Buratti – Firenze/Pisa

Donatella Calabi
prof. Università IUAV di Venezia

IN NOME DELLA LEGGE!!!!!!!
Mariagrazia Raffaelli – Catanzaro
Domenico Bianchi – Catanzaro
Raffaella Raffaelli Staletti –Catanzaro
Nicolina Cosco vedova Raffarelli Staletti Catanzaro
Natalina Raffaelli – Catanzaro
Manlio Bitonti – Catanzaro

Domenico Bianchi – Catanzaro

Francesco Cirnigliaro – Bologna

Citto Leotta – Acireale

Aderisco all’appello, perchè per la gravità dei fatti addebitatigli, 11 anni mi sembrano piuttosto pochi. Caso mai l’ngiustizia sta nel fatto che altri infedeli servitori dello stato con colpe anche più gravi siano ancora in libertà
Guido Adani – Parma

Luca Fantaccini– Prato

Il ricordo di Paolo Borsellino rimanga sempre vivo è l’unico modo per combattere queste persone e chi lo ha condannato.
Aldo Cerutti – Omegna – VB

Forse le vittime della mafia hanno potuto chiedere la grazia? Se questa persona stà male puo’ essere curata ma la grazia non avrebbe grazia in un paese dove la mafia continua a uccidere ogni giorno. No grazie
Luciano Rossigni – Forli

Andrea Antonelli – Riccione

Costantino Rover – Torri di Quartesolo – VI

Antonella Ravaioli – Bologna

Anna Scarani – Bologna

Fiammetta Benati – Firenza

Stella Fraschetti – Pistoia

Aderisco all’appello contro la grazia a contrada ed esprimo solidarietà per le famiglie delle vittime della mafia
Francesca Moccagatta – Firenze

Monica Marino – Palmi – RC

La mafia ormai si è stabilita a Roma.
Luciano Bettamio – Padova

Ritengo nemmeno discutibile l’ipotesi di grazia a Bruno Contrada. Esistono commutazioni di pena e altri modi di completare la condanna.
Gabriele Sozzoni

Anna Alberigo
 – Bologna

Domenico Pellicanò – Reggio Calabria

Francesca Zanusso – Trieste

Antonello Iovane – Lamezia Terme – CZ

Elena Cumbo – Catanzaro

Vincenzo Rubino – Catanzaro

Tra l’ altro, una volta, per poter chiedere la grazia era necessario il pentimento, o sbaglio??
Mauro Socini – Firenze

Claudio Chiuderi – Firenze

Stefania Ravasini – Firenze

Nicola Barbacci – Firenze

Riccardo Ravasini – Parma

Associazione Regionale Lazio per la lotta contro le illegalità e le mafie
“Antonino Caponnetto” – www.comitato-antimafia-lt.org

Massimo Maspes – Lavagna – GE

Corrado Crepuscoli
 – Anzola Emilia – BO

Luca Pio Schillaci – Ponte alla Chiassa – Arezzo

Gianfranco Pianura – Castelfiorentino – FI

John Gilbert
RSU/FLC-CGIL Università di Firenze

Giuseppe (PINO) Masciari nato a Catanzaro il 5 febbraio 1959 residente a Serra San Bruno (V.V.) Via Aldo Moro, allo stato attuale domicialiato Presso Il Servizio Centrale di protezione del Ministero dell’Interno, in quanto imprenditore che ha denunciato il racket dell’estorsioni .
Giuseppe  Masciari – www.pinomasciari.it

Marcello Di Luise – Catania

Un condannato per mafia deve scontare la sua pena. Aderisco all’iniziativa No grazia
Luigi Solarino

Ida Infusino – Rende – CS

Luca Ippolito – Montalto uffugo – CS

Indignarsi  ormai non basta, l’insegnamento di Borsellino, Falcone, Livatino, Impastato, Siani, Favi e li vorrei mensionare tutti.
Non può essere stato vano.
Allora bisogna sostituirsi ai corrotti ed ai corruttori.
La proposta delle grazia a Contrada è una proposta indegna.
Riuniamoci associamoci formiamo un movimento politico i tempi stringono.
Uniti per scalzare la casta.
Angelo

Silvia Scimeca – Palermo

Giancarlo Ferlito – Messina

Mirko Allegretti – Siracusa

Niccolai Sauro – Firenze

Fiorenza Socci – Firenze

Valentina Trovato – Catania

Giorgio Cella – Udine

Luigi Remaschi
Presidente Sezione ANPI Bagno a Ripoli – Firenze

Riccardo Lenzi – Bologna

Costanza Malcontenti – Firenze
studentessa

Bernardi Luciano – Salvador de Bahia – Brasile

Francesco De Lisio – Campobasso

Miriam Di Medio – Bergamo

Fabrizio Fasulo, studente – Palermo

Alessandro Bassano – Palermo

Giuseppe Mignemi – Catania

No alla grazia, sì alla possibilità di curarsi. La sua malattia non può essere motivo di grazia.
Sandro Scordo – Catania

Antonella Teramo – Treviso

Raffaele Barki – Milano

Spezzi Loredana – Catania

Giovanna Tonini – Piacenza

Piera Formichini – Firenze

Matteo Lotti – Firenze

Gianfranco Aragona – Villarosa – EN

Enrica Fei – Firenze

Condivido l’appello contro la grazia a Contrada;condivido le parole di Rita Borsellino. Sia curato in modo adeguato in carcere o agli arresti domiciliari,ma la grazia no.
Silvia Sorisio – Casale Monf. – AL

Giuseppe Scalia – Gravina di Catania

Nagy Antal – Roma

Il furbetto Contrada ora tenta di giocarsi la solita carta della malattia, come scappatoia dalla galera che gli spetta. E’ veramente triste vedere esprimere parere favorevole alla sua liberazione a personaggi che ricoprono alte cariche istituzionali, come Mastella, nel disprezzo di tutta quella gente onesta, forze dell’ordine, magistratura, commercianti e cittadini che non si piegano alla schiavitù mafiosa. La dignità e la libertà sono i più alti valori civili da cui non si può prescindere e per questi bisogna lottare fino alla morte come hanno fatto i nostri martiri di mafia. La mafia non può avere diritto di cittadinanza.
Francesco Chinnici

Tullia Ajmar – San Donato Milanese

Francesco Infusino – Rende – CS

E’ ora che questo paese garantisca la pena in caso di accertata colpevolezza.
Pietro Atzeni

Massimiliano Barontini – Milano

Francesca Lattanti – Roma

Contro la grazia a Contrada per le ragioni esposte nella lettera di Rita Borsellino. Contro i garantisti a orologeria. Contro l’ipocrisia dei maggiorenti (infimi e mediocri) di questo disgraziato paese.
Maddalena Piccolo – Bologna

Gabriella Campini – Firenze

Pur non condividendo forme di accanimento penitenziario per una persona anziana e , a quanto pare, gravemente malata, sono contraria alla grazia che darebbe l’idea di  un ribaltamento in via straordinaria di una sentenza definitiva. E questo tanto più perché la sentenza è controversa ed il condannato sta richiedendo la revisione del processo. Si percorrano  tutte le altre possibili vie  per salvaguardare principi umanitari, ma non la grazia!
Fernanda Pepe – Genova

Luciano Redaelli – Olginate

Augusto Cacopardo – Fiesole

Eugenio Caruso
1949

Carlo Adini – Borgo San Lorenzo – FI

Mastella DIMETTITI. No grazia, grazie!
Giuseppe Cotugno – Cosenza

Non si può dimenticare che la lotta alla mafia ha visto sacrificarsi tanti uomini onesti. Non si può accettare passivamente che Bruno Contrada venga graziato.
Luigi Puglisi – Paternò – CT

Anna Interdonato – Catania

Rosa Torre – Potenza

Concordo con il rifiuto di concedere la grazia, questo non per accanimento verso la persona, ma perché lo Stato e i suoi funzionari debbono garantire che la legge è uguale per tutti i cittadini. E’ il momento che lo Stato dia il segnale che non ci sono due diverse giustizia a seconda di chi è l’imputato e/o il condannato.
Paolo Piras – Pontedera

Basta sconti ai delinquenti, basta favoritismi per non far uscire da certe bocche rivelazioni scottanti.
CI SIAMO ROTTI I C…..!!!!!!
Alvise Manicardi – Genova

Angela Ghiraldi – Modena

Livia Papi – Chieri – TO

Marco Crema – Chieri – TO

Mirella Billi – Prato

Trovo scandaloso che il ministro Mastella,  dopo l’indulto, abbia avanzato la proposta di grazia a Contrada. E’ un oltraggio ai cittadini che hanno dato la loro vita per la legalità e la giustizia di questo Paese, a cominciare da Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, la loro scorta, Paolo Borsellino e la sua scorta. E’ un oltraggio a tutti “i morti di mafia”. E’ un oltraggio nei confronti di tutti i cittadini che continuano a rispettare la legge malgrado gli esempi che offrono e hanno offerto i politici di tutte le legislature. BASTA.! Si sono superati tutti i limiti. Il Ministro Mastella forse non conosce l’Art. 3 della Costituzione che recita “tutti i cittadini sono uguali davanti  alla legge” o forse pensa di essere al di sopra della Costituzione? Se è così interessato a Contrada oltre ad avanzare la proposta di grazia, potrebbe contattare il Vaticano per ottenere, il giorno in cui Contrada morirà, che venga tumulato nella Chiesa di Santa Apollinaire vicino a Renatino De Petris.
Maria Luisa Mazzoni – Roma

Nadia Norcini – Grosseto

Andrea Borri – Firenze

Francesco Fichera – Acireale – CT

Giuliano Ciampolini – Agliana – PT

Gianluca Molino – Torre Faro – Messina

Isabella Zanotti – Torino

Carmine Di Maria – Londra

Pietro Biagini – Firenze

Fabio Gianello – Genova

Sergio Billotta – Catania

Stefano Plenzick – Como

Giuseppe Cutispoto – Catania

Lorenzo Fusco – Palermo

Paola Guzzetta – Piana degli Albanesi – PA

Maria Luisa Paroni – Sabbioneta – MN

Il dubbio inquietante è che ci fosse un accordo del tipo: “tu non dici nulla di quanto sai, e visto il tuo ruolo sai tantissimo se non tutto, noi ti facciamo uscire subito”. Concedere la grazia a Contrada equivale a rendere il dubbio certezza.
Agostino Marra – San Severo

Nicola Pierobon – New York

Monica Levaggi – Venezia

Cettina Miasi – Messina

Giuseppe Ciampolillo – Isola delle Femmine – Palermo
Coordinatore Comitato Cittadino Isola Pulita

Tonino Manca – New York city

Milena Scalambra – Castiglione della Pescaia – GR

Antonino Recupero – Belpasso – CT

Beniamino Ginatempo – Messina

Ma stiamo scherzando? come si fa a concedere la grazia a un soggetto colluso con la mafia?!a parte che c’è poco da stupirsi:in questo paese sembra che più il crimine che commetti è grave, più c’è la possibilità di ricevere sconti di pena,permessi,fino ad arrivare alla grazia! Secondo il mio parere “persone” del genere una volta entrate in carcere dovrebbero scordarsi come è fatto il mondo esterno!
Alessandra

Giuseppe Sunseri – Palermo

Roberto Moscati – Milano

Fabio Orlando – Roccafiorita – ME

Antonio Grillo – Foggia

Alberto Bisiol – Musile di Piave – VE

Patrizia von Eles – Imola

Anche io dico no! Non per vendetta, non per punizione ma per dare un segno di credibilità al lavoro che è stato fatto!
Valeria Facchetti – Viadana – MN

Maria Gabriella Ferrini – Firenze

Enrico Pistorino – Messina

Renata Di Fazio – Palermo

Quella contro la mafia è una guerra, e dovrebbe essere combattuta come una guerra, senza timori ipocriti o falsi buonismi. E’ incivile che si voglia usare un istituto, di per se stesso anacronistico e confliggente con i capisaldi di uno Stato di diritto (quale è la grazia),  per fare uscire di galera chi deve marcirvi per la sicurezza stessa delle istituzioni democratiche. Se liberiamo i nemici dello Stato, non siamo degni della democrazia che affermiamo.
Raffaele Manfrellotti – Napoli

Ivana Campolongo – S.Stefano di Rogliano – CS

Firmo per l’appello contro tutte le mafie ed i provvedimenti per graziare che si è macchiato di delitti
Irene de Angelis Curtis

Le vittime del terrorismo mafioso non hanno avuto nessun atto di clemenza dai loro carnefici. Chi ha tradito la patria,abusando dei poteri che aveva ricevuto per tutelare l’ordine e la sicurezza dell’Italia, deve pagare fino in fondo.Che sia un monito per tutti coloro che pensano e agiscono in dispregio delle leggi e delle persone oneste. Lo Stato siamo noi. Viva l’Italia,viva Falcone, Borsellino, Chinnici,Pio La Torre,Dalla Chiesa… e tutti coloro hanno offerto la loro vita per il nostro paese. Onoriamoli continuando le loro BATTAGLIE.
Tonino

Gianni Castellan – Parma

La certezza della pena è un punto fondamentale della lotta a tutte le forme di illegalità. Indulti, condoni e grazie di questo tipo danno la certezza che nessuna pena alla fine si sconta totalmente e quindi delinquere conviene.
Antonio Riscino – Bari

PER ESSERE DAVVERO CONTO LA PENA DI MORTE, OCCORRE ANCHE CHE UN PAESE VERAMENTE CIVILE NON UCCIDA LA CERTEZZA DELLA PENA, ALMENO, PER RISPETTO VERSO I FAMILIARI DELLE VITTIME DELLE MAFIE.
Giampiero Fasoli – Genova

Gianluca Ceschiat – Porcia – PN

graziare anche i mafiosi è davvero troppo, pertanto aderisco al vostro appello
Maria Gabriela Massimi –  Ascoli Piceno

Giusi Russo – Palermo

No alla grazia per chi, approfittando della sua poltrona ha tradito lo Stato.
Alessandro Leone – Ostuni – BR

E’ ingiusto concedere la grazia (negata ad altri sicuramente più meritevoli) a chi ha contribuito non poco a provocare la diffusione di quel cancro che è la mafia anche nelle istituzioni; non è un caso poi che si sia tentato di sfruttare il momento natalizio, quando si è più inclini al buonismo o si è distratti da vacanze e regali, per tentare un’operazione indecente.
Giuliano Volpe – Foggia

Francesco Romizi – Arezzo

Renzo Ricchi – Bologna

Luciana Basilicò – Pordenone

Salvatore Camaioni – Messina

Domenico Siracusano – Messina

In onore di Falcone, di Borsellino e di tutte le persone che sono morte per mano di cosa nostra NO ALLA GRAZIA PER BRUNO CONTRADA.
Per i familiari delle vittime NO ALLA GRAZIA PER BRUNO CONTRADA!
Per rispetto alle persone che continuano a combattere cosa nostra NO ALLA GRAZIA PER BRUNO CONTRADA!
Elena Rossi – Roma

Alexis Kilismanis – Atene

Roberto Dell’Anno – Salerno

Leonardo Marino – Catania

Teresa Pugliatti

Maria Dorina Rottoli

Thomas Pelizzoni – Casalmaggiore – CR

Comitato Addiopizzo – Catania
www.addiopizzocatania.org

Giovanna La Maestra – Messina

Non sono un esperto della materia giuridica e, perciò, non ho molti elementi tecnici per esprimere un fondato parere sulla concessione della grazia ma aderisco, soprattutto, perchè non nutro alcuna fiducia nelle massime istituzioni coinvolte nell’iniziativa a favore di Contrada.
Maggio Calogero – Palermo

Maria Caminiti – Messina

Irene Puglisi – Messina

Nicola Conti – Messina

La logica italica grazia tutti e spazza via la giustizia. Ancora una volta, complimenti a chi amministra la giustizia italiana.
Pasquale Pazienza – Foggia

Per quello che vale, sottoscrivo l’appello contro la grazia a Contrada. E’ inquietante che in Italia ci si debba mobilitare contro la grazia (la grazia, non le attenuanti generiche!) contro un personaggio del genere. E’ inquietante vivere in un paese nel quale tanti uomini che ricoprono cariche istituzionali (e tanti giornalisti) prendano sul serio l’ipotesi della grazia a Contrada. Non me lo spiego altrimenti che immaginando una contiguità culturale con Contrada e i suoi simili. E questo vuol dire che l’Italia è in mano ad una casta di gaglioffi. Fuitivenne! (scappate!), disse una volta il grande Eduardo De Filippo. Concludendo, sottoscrivo l’appello contro la grazia a Contrada.
Massimo Sensale – Napoli

Alessandro Risso – Genova

NO ALLA GRAZIA O A QUALSIASI ALTRO ESCAMOTAGE PER FAR USCIRE CONTRADA DAL CARCERE.
SE MASTELLA LO VUOLE INCONTRARE VADA DA LUI !
Guido Rapalo

Gianna Frilli – Firenze

Edda Boletti – Milano

Laura Bogani – Parigi

Armando Costantino – Sofia

Ruggero Bogani – Milano

Alessandra Cadeddu – Treviso

Caterina Nicotra 
– Misterbianco -CT

Loris Piva – Porcia – PN

Mi chiamo Andrea Di Meo, sono nato e vivo a Roma, ho 34 anni e aderisco alla petizione di liberacittadinanza contro la grazia a Contrada. Che venga curato nel migliore dei modi come un cittadino che ne ha bisogno, ma nulla di più. Quel briciolo di legalità che rimane prima del baratro senza ritorno, in questo Paese sfasciato e a testa in giù, teniamocelo stretto. Ammesso che di legalità ce ne sia ancora. Io me lo auguro, per il futuro, soprattutto di noi giovani.
Andrea Di Meo – Roma

Non si può stare con i piedi in tutte le staffe. Contrada sia curato IN CARCERE
Giancarlo Franzini – Anzio

NO, la sola idea  è  una violenza  alla democrazia, alla Costituzione ed un grave attentato alle coscìenze dei giovani che, non sono i somari che vorrebbe fioroni.
NO grazia e meno  che mai un grazie, e dicchè? Il diabete si controlla e cura anche in carcere, se la grazia fosse  terapeutica dovremmo svuotare le carceri. Nemmeno un feto  stupirebbe di  mastella  ma Napolitano un po’ di riflessione e senso dello Stato dovrebbe garantirlo. Siamo alla farsa, il servitore di stato e antistato,  stizzito -rifiuta- una grazia istruita a giro d’orologio  e che nessun ITALIANO, consultato, gli darebbe mai,  inquietante poi  l’arrogante richiesta di scuse e ringraziamenti da parte dello stato “debitore”.
Che lo ispiri e lo animi il senso “oscuro” di questi versi dell’invenerabile gran muratore?
A ben leggere….
Da: ETERNITA’ RUBATA
Sopraggiunge con forza la soglia della notte
a riportarmi segreti chiusi entro raggi di luce
e nell’effimero richiamo di un’eternità rubata
infiammerò il mio futuro in carezzevoli fuochi.
Anna Russo – Genova

Fabbri Massimiliano – Grosseto

“Ai guasti di un pericoloso sgretolamento della volontà generale, al naufragio della coscienza civica nella perdita del senso del diritto, ultimo, estremo baluardo della questione morale, è dovere della collettività RESISTERE,RESISTERE, RESISTERE come su una irrinunciabile linea del Piave”. (F.S.Borrelli)
…Serve aggiungere altro?
Daniele Reami – Lainate – MI

Francesco Donato Incerti – Palo del Colle – BA

La giustizia e la grazia
In questo sforzo corale per fare tornare libero Contrada risuona la perentorietà con la quale furono epurati – tramite omicidio –  i funzionari dello Stato che diffidavano di questo agente dei servizi: non si tratta della concessione della grazia, ovvero di una forma di perdono, ma del riconoscimento di uno stato di grazia, cioè di appartenenza agli eletti. Un aspetto positivo dell’iter di grazia per Contrada avviato dal ministro di grazia e giustizia e dal presidente del CSM è che mostra come le maggiori cariche istituzionali accostano e confondono due concetti lontani e opposti, la giustizia e la grazia, cioè l’imparzialità e il privilegio, la certezza della pena e l’immunità, l’oggettivo e il personale. Così facendo difendono la loro stessa categoria. Per gli appartenenti agli eletti è giustizia non essere imputati nè tanto meno condannati, e se si viene condannati è giustizia non scontare la pena, mediante la grazia del Capo dello Stato o qualche altro rimedio. Per gli eletti la giustizia coincide con la grazia. Ammettere che nella prassi i poteri istituzionali tengono conto di una specie di dottrina teologica della grazia a scapito del merito elimina lo sconcerto su questa grazia giudiziaria.
Francesco Pansera – Brescia

Lara Bradamilla – Arcade – TV

Maria Gobbi – Sabbioneta – MN

Marco Dezi – Sassoferrato – AN

Pietro Fois – Rimini

Valentina Mobilia – Paternò – CT

Sonia Lenzi – Bologna

Maria Grazia Vaccamorta – Genova

Alessandro Braggio – Genova

Katia Troisi – Firenze

Ettore Lomaglio Silvestri
 – Curno – BG

Antonio Lippolis

Francesco De Maria – Catania

Francesco Forte
 – Arezzo

Luca Brogin – Arezzo

Ilaria Chiesa – Casalpusterlengo

Giorgio Riccobene – Gravina di Catania

Roberto Crepaldi
 – Milano

Michele Borgogni – Arezzo

Fabio Tenace – Apricena

Gianna Murazzo – Arezzo

Corrado Chello – Napoli

Vittorio Melandri – Piacenza

Francesco Belfiore – S. Gregorio-Catania

Daniela Crippa – Missaglia (Lecco)

Manuela Castellani – Milano

Open Mind – Catania
centro di iniziativa gay-lesbica-bisessuale-transessuale GLBT

www.openmind.too.it

Mariangiola Dezani-Ciancaglini – Torino

Roberto Di Serafino – Macerata

Paolo Fasce – Genova

Alessandro Evoli – Vibo Valentia

Associazione Culturale Radici e Ramificazioni – Vibo Valentia
www.assorara.org

Ornella Morpurgo – Torino

Graziano Bondioli – Torino

Luciano Pacini M.D. – Peschiera Borromeo – MI

Claudio Pellegatta – Mariano Comense – CO

Sen. Fernando Rossi

Non se ne può più!!!!
Orietta Cortesi – Pavia

Come cristiano PERDONO ma penso che Contrada debba essere curato in un carcere oppure possa ottenere altre forme di alleggerimento della pena (domiciliari ad esempio), ma la grazia no, visto che non si è pentito (è stato condannato con delle prove o no ?). Sarebbe inquietante, per tutti noi, che chi sbaglia non abbia una pena certa, poi da che pulpito viene la richiesta…….
Alessandro Gasparetti – Grado

Fulvio Sassani – Campobasso

Daniela Bevilacqua – Padova

Clotilde Pontecorvo – Roma

Maria Rosa Malinverno – Rozzano – MI

Gabriella Pernechele – Torino

Luigi Steccazzini – Agordo Belluno

Nessuna grazia,se è ammalato si curi in carcere.
Alberto Prayer – Carrara

Giuseppe Tissi – Milano

In uno stato cosidetto civile se non esiste la certezza della pena andremo allo sbando.
E se domani, dopo aver concesso la grazia a Bruno Contrada, si ammalassero Totò Riina, Bernardo Provenzano, e tutti i più grandi criminali di casa (cosa) nostra, cosa faremmo? Dovremmo concedere la grazia anche a loro?
Quindi, no alla grazia, per non creare un precedente di cui potrebbero approfittare anche altri.
Sì alle cure, anche in ospedale.
Se vogliono poi chiedere la revisione del processo, lo facciano.
Vedremo se verrà condannato ancora una volta.
Anna Porta – Bari

Donatello Negrisolo – S.Angelo di Piove di Sacco – PD

Treviso Beppe Grillo Meetup 40 Group

Vergogna !!!!!

Ancora una volta si vuole offendere TUTTI QUEI MARTIRI che di mafia sono morti. VERGOGNA !!!
Umberto Cesana – Noale – VE

Lucia De Faveri – Marcon – VE

Francesco Lazzarin – Giavera del Montello – TV

Voglio un paese giusto :
Dove chi sbaglia paghi,è ora di finirla Bastaaaa,non si può più accettare tutto ciò.
E’ l’ennesima ingiustizia,e quante ne dobbiamo sopportare ancora!!!
A Bruno Contrada ci vogliamo regalare anche un bel viaggietto,non sò in montagna??
Poveretto e malaticcio “vaffanculo” in galera gli passa ogni tipo di malattia..
Lì deve stare ..!!
Mastella vergognati ,VERGOGNATIIIIII!! E dimettiti !
Dovresti andare in giro come pulcinella,
Che indossava una maschera nera,tu devi mettertela per coprirti la faccia!!!
Ma come tutti i furbetti,non sai nemmeno dovè di casa la vergogna!
E con che faccia hai il coraggio di farti vedere ancora in giro!?????
Michele Ranieri…….e la mafia mi fa schifo!!!
Per eventuali: Querele,diffamazioni,intimazioni o quant’altro segue scrivere a: Michele Ranieri Via Rosario Livatino (morto ammazzato) ,XX,int.XX 70024 Carbonara (Bari)

Aderisco molto volentieri al Vs. appello anche perché sono siciliano e so bene cosa è la mafia.
Penso anzi che gli abbiano dato veramente poco perché i “traditori” sono la razza peggiore…..
Gainfranco Mazzeo

Rosella Debernardi – Voltaggio – AL

Paolo Rocchi – Roma

no alla grazia ai condannati per collusione mafiosa; per nessun motivo;  se e’ malato, lo si lasci curare in ospedale….
Francesco Cirnigliaro – Bologna

no grazia all’ illegalità
Roberta Temporin – Treviso

Sono contraria per motivi di decenza ed etici alla concessione della grazia a Contrada.
Gemma Macagno – Cuneo

Giovanna Bartolini – Bologna

Michela Milani – Serravalle Sesia – VC

Enrico Del Giudice – Treviso

Elisabetta Maccarini – Monfalcone – GO

Michele Spataro – Catania

Alessandro Turco – Monfalcone GO

Claudio Rossi – Roma

Beppino Tartaro – Verona

Miriam Lombardo – Roma

Francesca Pasotti – Madrid

Roberto Civiero – Treviso

Michela Paini – Parma

Comitato di Lotta cittadino – Catania

Immacolata Randazzo – Mirto ME

Luisella Urban – Borgosesia

Giorgio Urban – Borgosesia

Natalia Codispoti – Roma

Rita Granara – Parma

Maria Elena Pola – Ivrea TO

Gladys Berrios – Stazzano – AL

Giacomo La Barbera – Stazzano – AL

Goffredo Cambiucci

Alberto d’Arpa – Palermo

Antonio Mori – Viadana – MN

SPERIAMO CHE IN PROSSIMO FUTURO IL DIPEDENTE MASTELLA VADA A TROVARE CONTRADA…. LO STATO DOVREBBE CONDANNARE UNA PERSONA CHE RIESCE A DIRE ED A FARE CONTEMPORANEAMENTE COSI’ TANTE C…TE..
Mirko Silvestrin – Treviso

Annarosa Andrei – Sarzana – SP

Il dr. Contrada prima di chiedere la grazia dovrebbe raccontare tutto quello che sa sulla strage di via d’amelio. Vorrei ricordare che pochi giorni prima di quell’eccidio Gaspare Mutolo sentito dal giudice borsellino lo accusava e vorremo tutti finalmente leggere in pubblico quel verbale. la sua detenzione potrà scontarla a casa se il magistrato di sorveglianza lo ritiene ma certo il presidente della repubblica, allo stato dei fatti, non potrà concedergli la grazia in nome del popolo italiano. No, non in nostro nome
Auroa Notarianni

Ruggero Dibenedetto – Palaia

VERGOGNA!
Sara Vianino – Cuneo

Guglielmo Stefano – Roma

E’ inaccettabile il degrado delle istituzioni. E’ inaccettabile l’informazione a senso unico. La societa’ civile deve rimanere vigile e attenta, per non essere sopraffatta.
Milena Debenedetti – Savona

Fiorella Tessitore – Pescara

Signor Presidente della Repubblica,
io sottoscritto Seimandi Bernardino chiedo alla S.V. Illustrissima che la proposta di grazia per l’ individuo rispondente al nome di – Bruno Contrada – venga ABROGATA,nel nome del Popolo Italiano, della giustizia e nel RISPETTO di coloro che si sono sacrificati per essa. Con rispetto
Bernardino Seimandi

Fabrizio Benini – Treviso

Sarebbe vergognoso se il Presidente della Repubblica si rendesse complice di una tale offesa alla memoria di tutte le vittime di mafia
Mario Raiola – Salerno

Non è possibile che ancora una volta si debbano vanificare le lotte contro la mafia per  concedere la grazia a Bruno Contrada. Perchè è questo il messaggio che arriva ai cittadini, l’ inutilità di lottare per la corruzione , il pizzo, i sopprusi, l’illegalità, dal momento che i colpevoli e chi li ha aiutati e protetti pagano nulla o poco per quello che hanno fatto. E’ questo che vogliamo? No, io vorrei che questo Ministro di giustizia e questo Presidente della repubblica ci dessero un forte esempio di rispetto per la moralità e la legalità e fossero inflessibili nel condannare le persone che non rispettano questi pincipi.
Leda Buratti

Arianna Castroflorio – Torino

Lino Sbraccia – Rimini

Antonio Rocco – Salerno

Helen Nevola – Torino

Luciano Crimi – Palermo

Avv. Carlo De Martis – Grosseto

Enrico Rolfi – Napoli

Giammarco Bragagni – Marina di Grosseto – GR

Francesco Maria Colacino – Rende – CS

Diego Ceccantini – Grosseto

Marco Agostini –Grosseto

Laura Frascaroli – Bologna

Gianfranco Serra – Albisola Superiore SV

Salvatore Scarola – Prato

Donata Biserni – Firenze

Rosalba Mazzuoli – Firenze

Romilda Marzari – Prato

Giannetto Epifanio – Roma

Rosalba Bonacchi – Pistoia

Luca Marinelli – Cesano di Roma –RM

Giuseppe Surio – Taranto

Paolo Roselli – Ivrea – TO

Maria Grazia Campari – Milano

Marco Gambini-Rossano – Maiolati Spontini – AN

Michele Montone – Firenze

Massimo Scabbia – Bastia Mondovì – CN

Roberto Dalle Ave – Venezia

Letizia Bolognesi – Ravenna

Giovanni Gabai – Udine

Paola Borghesi – Firenze

Elisa Ingrosso – Pescia – Pt

Paolo Minoia – Pescia – Pt

Caterina Prato – Catania

ADESIONE DEI PARTIGIANI E ISCRITTI ANPI di Follonica – GR

Egregi promotori della encomiabile iniziativa, “NO GRAZIA A CONTRADA”.

La Sezione dell’ANPI di Follonica, partecipa e aderisce, unitamente all’On.le Gennaro Barboni – Deputato PCI della VI^ Legislatura, membro del Consiglio nazionale e Provinciale dell’ANPI, attivista della Associazione follonichese, comunica piena adesione alla iniziativa politica per il rispetto della Giustizia italiana. Il “Verdetto” della Corte, è un atto importante che va mantenuto nella sua interezza. Buon “ANNO 2008”. Solidarietà. Saluti cordiali.
Gennaro Barboni

Aderisco all’iniziativa di non concedere alcuna grazia al sig. Contrada, il sangue versato dalle vittime delle mafie e da chi ha creduto in uno Stato veramente democratico non deve essere stato versato invano. E’ una vergogna insopportabile che in questo Paese  si pensi sempre e solamente a scusare chi lo porta alla rovina ed è un ennesimo segnale di pericolosi e rinnovati messaggi alle mafie.
Laura Zanolli – Trento

Lorenzo Ciotti – San Casciano Val di Pesa – FI

Beatrice Milli – San Casciano Val di Pesa – FI

Non ci possono essere dubbi sull’applicazione della giustizia soprattutto su chi aveva GIURATO fedeltà alle istituzioni democratiche.
Roberto Berti – FI

Antonella Morsello – Marsala – TP

Alessandro Donazzon – TV

Alberto Bisso – S.Margherita L. – GE

Silvio Laureri

cittadino italiano AIRE – Bellinzona (Svizzera)

Brunello Martelli – Firenze

Enrico Castroflorio –  Torino

Maria Antonia Pastorino – Parma

Nina Schmalz – Zola Predosa – BO

Orazio di Pietro – Zola Predosa – BO

Luciano Tortorelli – Pozzuoli – NA

Giorgio Marangon

Paola Moretti – Sondrio

I nostri politici richiamano sempre gli USA me se ne dimenticano quando gli esempi possono dare fastidio a lorsignori. La signora Hilton, per guidare in stato di ebrezza si è fatta 46 giornate di carcere, anche se di lusso, ma ha pagato. L’avv. Previti solo 4 giorni con quella condanna!
La Cassazione che a suo tempo rese giustizia a Tortora, si è regolata diversamente nei confronti del Dr. Contrada. Come non plaudire una sentenza che è stata emessa anche a mio nome?
Antonio Rossi – Napoli

Isotta Pellacani – Bologna

Federico Corbellini – Genova

Giuliana Petracca – Lecce

Lucia Tuccitto – Catania

Giusi D’Angelo – Catania

Vittorio Pedrali – Marigliano

Nessuna “grazia” per Bruno Contrada e per tutti gli altri condannati per Mafia!
Piuttosto nessun indulto o sconto per gli accusati di legami con la mafia.
Solidarietà attiva a tutte le vittime di mafia e a tutti i loro familiari
Aldo Cigliano

Andrei Malacchini – Treviso

Francesco Prete – Sestri Levante – GE

Alessandro Petrolati – Jesi – AN

Considerato che il dott.  Contrada e`stato riconosciuto colpevole dei reati piu’ gravi che si possano immaginare per un alto funzionario dello Stato non puo’ assolutamente essere destinatario di un provvedimento di GRAZIA!  Se il Presidente Napolitano la concedesse autorizzerebbe i piu’ gravi sospetti sulla sua probita´, sul suo codice morale e financo sulla sua intelligenza!
Giuseppe L. Meineri

Emanuela Mazzone – Vicenza

Stefano Morelli – Legnano – MI

No alla grazia per chi con la veste di difensore dello stato,ha colluso con la mafia,rendendosi complice di feroci assassini,che hanno fatto tante vittime innocenti e creato tanti lutti in molte famiglie.
Contrada deve pagare i suoi debiti con la giustizia,senza pretendere nessun grazie da nessuno,non deve avere nessun privilegio,proprio perchè era uno che avrebbe dovuto difendere lo stato,non tradirlo.
Giuliano

Natalia Virginia Molin – Bussoleno – TO

Giovanni Conte – Trento

Bruno Contrada si proclama innocente, dopo essere stato condannato in via definitiva: dunque, poiché la grazia si concede ai colpevoli che l’abbiano meritata, io ribadisco con forza il mio NO alla grazia
Silvana Lanzani

Lucia Barchi – Jesi – AN

Francesco Barchi – Jesi – AN

Stefania Capuzzi – Castelfrentano – CH

Marco Casentino – – Castelfrentano – CH

Rita Allegra Sicilia – Catania

Sono contrario, e non solo per partito preso; ho stampato l’intera sentenza e la condanna a quest’uomo, e ritengo che lasciarlo libero infangherebbe i nomi dei grandi operatori di giustizia che hanno perso la vita, combattendo questa incredibile, tentacolare, immortale mafia.
NO ALLA GRAZIA VI PREGO !
BASTA CON COLPI DI SPUGNA !
QUANDO NASCERA’ MIO FIGLIO NON VOGLIO POTER PARLARGLI ANCORA DI MAFIA !!!
Roberto D’Izzia – Vailate – CR

Pietro Rotelli – Rosignano Solvay – LI

se continuiamo a concedere grazie non la sconfiggeremo mai la mafia!!!!!
Gloria Casetto – Vernate – MI

Lucio Assi – Monza

Non vogliamo la grazia per Contrada, ma responsabilità per la sua individuale salute.
Fabio Michele D’Urso

Elena Papa – Roma

Ettore Callegari – La Spezia

Coloro i quali vorrebbero concedere la grazia a Contrada dovrebbero condividerne la cella.
Francesco Correnti – Catania

Angelo Capobianco – Torino

Marco Cardona – Molochio – RC

E’ scandaloso soltanto averlo proposto – dopo nemmeno un anno di carcere. Chi è stato condannato DEVE scontare la pena in carcere. Come ha detto giustamente Rita Borsellino “Paolo non è morto nel suo letto”.
Susanna Pedone – Bologna

Adalgisa Bacigalupi – Sarzana – SP

Serena Ravazzolo – Racconigi

Maria Anile – Acireale – CT

Francesca Padella – Pisa

E’ con immensa rassegnazione che vi invio la mia adesione, consapevole che non servirà a niente.
Che tutte le vittime di mafia possano riposare in pace in luoghi meravigliosi… e che chi ha contribuito al loro martirio possa bruciare all’inferno!
Giovanni Giovino

Non li avete uccisi: le loro idee camminano sulle nostre gambe
(per Giovanni e Paolo…)
Alessandro Francaviglia – Carugate – MI

Antonio Vettorato – Lodi

Se gli verrà concessa la grazia, allora la giustizia italiana, già in ginocchio, sarà completamente distrutta pertanto da quel momento in poi è possibile BRUCIARE la nostra costituzione.
Giuseppe De Donato – Polignano a Mare – BA

Mario Razetti – Torino

Basta, non si può governare a colpi di “grazia”, indulti e insulti. Nel teatrino Nazionale, tra Stato e Mafia, interessi e potere, laicità e religione, la giustizia è ridotta ad una forma politica che perdona oltre i limiti della decenza. Sembra il peggior tentativo di nascondere le proprie colpe. Cedere, alle richieste personali, ai ricatti e falsità, perchè tutti ne paghino le conseguenze è fuori da qualsiasi logica di progresso.
Per la religione un No alla pena di morte, per la laicità un Si alla certezza della pena. Vorrei poter contare, tutti i giorni, su me stesso, su Dio, sullo Stato e magari raggiungere, in trasparenza, un facile equilibrio.
Alessandro Mollo – Roma

Aderisco all’appello contro la cosiddetta grazia al dr. Contrada, perché, in mancanza di un suo ravvedimento, essa equivarrebbe ad una inaccettabile sconfessione e delegittimazione della magistratura che l’ha motivatamente condannato e perché, non venendo concessa anche ai tanti altri detenuti che si trovano nelle sue condizioni, violerebbe il principio costituzionale di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge
Giuseppe Palermo – Roma

Daniela Carotti – Terni

Christian Di Caprio – Modena

Marco Di Tosto – Campobasso

La legge è (deve essere) uguale per tutti.
Mauro Rossolato – Milano

Michele Trasforini – San Giuseppe di Comacchio – FE

Salvatore Bruccoleri – Agrigento

Daniele Lovito – Empoli – FI

Valerio De Rosa – Capua – CE

Con quale coraggio Contrada chiede la Grazia, e con quale altrettanto coraggio il Presidente Napolitano è così solerte ad avviare l’istruttoria…. oltretutto Mastella si permette anche di dire che è un atto dovuto!
Riccardo Di Roberto – Roma

Bruno Vernero

Terziano Di Saverio – Montorio al Vomano

Mastella e’ semplicemente vomitevole!!
Claudio Marchina – Torino

Dario Magos Rivera – Barletta

Sara Dal Cin – Cappella Maggiore – TV

Carmen Duca – Torino

Anch’io mi batto per la giustizia e la verità nel ns. paese.
Filippo Bauce – Arzignano – VI

Adolpho Cardoni – Lussemburgo

Luigi Serena – Maniago

Furio Cardoni – Lussemburgo

Luigi Fallocco – Roma

MI PIACE MOLTO UNA FRASE CHE ULTIMAMENTE HO LETTO SUL BLOG DI BEPPE GRILLO, CHE CREDO RAPPRESENTI IN PIENO I MIEI SENTIMENTI NEI CONFRONTI DI QUESTO NOSTRO “BEL PAESE”……
CORAGGIO ITALIANI…VERSO LA DISTRUZIONE MA CON OTTIMISMO!!!!!!!!!!!
E’ DAL 92 CHE ORMAI CREDO CHE DI GIUSTIZIA IN ITALIA NON ESISTA NEMMENO L’OMBRA, MA SE NON MI IMPONESSI DI ESSERE OTTIMISTA, CREDO OFFENDEREI LA MEMORIA DI TANTE PERSONE CHE PER QUESTO IDEALE HANNO DATO LA LORO VITA.
QUINDI CONTINUO A SPERARE…….
ABBASSO CONTRADA…….ANDREOTTI……CUFFARO……DELL’UTRI……..!!!!!!!!!!!!!!
Sandro Pruiti Ciarello

Erika Rigamonti – Milamo

Manuela Raffaele – Firenze

NO ALLA GRAZIA E NO AD OGNI MINIMA APERTURA A QUELLO SCHIFOSO TRADITORE DELLO STATO!!!!!
Simone Beccu – Olbia

La parola “GRAZIA” in qualunque sua accezione, affiancata a chiunque abbia più o meno direttamente collusioni mafiose e abbia, più o meno direttamente, favorito o gioito per la morte di persone come Borsellino e Falcone, mi fa rabbrividire.
Serena De Prezzo – Olivadi – CZ

No alla grazia per i traditori dello Stato
Patrizia Pietrovanni – Roma

Anna Falbo – Cosenza

Scandalosa Italia!

Angela Altieri

Giovanni Paolicelli – Matera

NON CI POSSO CREDERE!
FIRMO LA PETIZIONE CONTRO LA GRAZIA A CONTRADA ANCHE SE NON SERVIRA’ A NULLA. ORMAI NON HO PIU’ SPERANZE, NON HO PIU’ FIDUCIA IN QUESTA CLASSE POLITICA, NON HO PIU’ FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI.
Geom. Andrea Gualberto – Milano

Angelamaria Amatucci – Avellino

Andrea Pallanza – Torino

Luciano Martorana – Palermo

Giorgio Sciandra – Vicoforte – CN

Come libera cittadina affermo di essere totalmente contraria alla grazie a Contrada condannato dalla cassazione.
Donatella Ruggeri

Una volta L’Italia aveva una storia…e ora cosa scriveremo nei libri di storia tra 50 anni di questo paese?
Mi vergogno di essere rappresentato da questa gente…..
Mario D’Alessandro – Torino

Matteo Franzoi – Martellago – VE

Emanuele Sabbadini – Udine

Nessuna grazia!

Nicola Gandolfo – Cuneo

Walter Spoldi – Chieve – CR

Monica Toppetti

La grazia a Bruno Contrada è un insulto al lavoro dei giudici e alla memoria di chi, combattendo contro la mafia, ha dato la vita per lo Stato, quello stesso Stato che Contrada ha tradito.
Mascellino Evelyne – Pieve Emanuele – MI

Luigi Delvecchio – Barletta

NO GRAZIA A BRUNO CONTRADA
Per un ritorno alla legalità.
Per dare forza a coloro che combattono (e hanno combattuto!!!) per un’Italia senza mafie, camorre, connivenze varie.
Per tornare a vivere in paese civile e libero.
Monica Migliori – Bagno a Ripoli – FI

Monia Mosconi – Ancona

Leonardo Giglio – Torino

Andrea Gentilucci – Torino

Contrada ha tradito lo Stato. Come continua a tradirlo questa classe  dirigente…
Marco Mina – Genova

No alla grazia e speriamo che i suoi amici lo raggiungano presto presto
Fabio Giannattasio – Milano

Fabrizio Ripamonti – Usmate Velate – MI

Fabio Boncinelli – Firenze

Gianluca Panetta – Genova

Carmen Marchina Duca – Torino

Laura Remaschi – Bagno a Ripoli – Firenze

Gianpaolo Furioso – Tagliacozzo – AQ

Fabio Guadalupi – Brindisi

Mi piacerebbe dire soltanto “NO,grazie”,ma temo che sia un giudizio troppo sbrigativo. Azzardo,allora,una ennesima definizione di libertà:libertà è il difficile cammino di ogni essere umano tra il prato dei propri diritti e il bosco dei propri doveri. I primi sono facilmente raggiungibili;i secondi sono meno riconoscibili e individuabili.I diritti del sig. Contrada sono stati “ridefiniti” dall’applicazione delle leggi in vigore. Sia felice di godersi quelli che gli sono rimasti. Che sono sempre tanti.
Mario Parisi – Genova

Gabriele Gianini – Pavia

Romolo Tosiani – San Paolo di Civitate – FG

Fabio Falchi – Prato

Marco Iannello – Roma

Gian Luca Leonardi – Ancona

Liberté (La libertà consiste nel potere di fare ciò che non nuoce ai diritti altrui)
Egalité (la legge è uguale per tutti e le differenze per nascita o condizione sociale vengono abolite; ognuno ha il dovere di contribuire alle spese dello Stato in proporzione a quanto possiede)
Fraternité (Non fate agli altri ciò che non vorreste fosse fatto a voi; fate costantemente agli altri il bene che vorreste ricevere)
Riccardo Trevisan – Roma

Riccardo Nuti – Palermo

Beatrice Criscenti – Trapani

Almeno fino a che questo umile servo degli amici non abbia rilevato tutti i particolari della sua lunghissima per la quale è stato condannato e faccia tutti i nomi di quanti sono stati suoi collaboratori e/o referenti, istituzionale e non. A mio giudizio, sena queste preliminari condizioni, non si potrebbe parlare in alcun modo di grazie al sig. Contrada.
Salvo Sapuppo – Acireale – CT

Osvaldo Litterio – Arcore – MI

Laura Corà – Torino

Matteo Gioberto

Alessandra Tortarolo – Milano

Simone Colombo – Mariano Comense – CO

Concordo con Gioacchino Basile.
Non e’ piu’ possibile tollerare nello Stato italiano gente come Contrada.
Egli non deve ricevere assolutamente alcuna grazia e dovra’ pagare poiche’ le sue azioni hanno avuto conseguenze nefaste sul NOSTRO paese.
Ricordo con orgoglio gli uomini italiani che meritano di essere ricordati…. Giovanni Falcone , Paolo Borsellino , Rocco Chinnici , Emanuele Basile ,Giorgio Ambrosoli e tanti altri come loro !!!
Qualunque grazia a Contrada sarebbe come scordare il sacrificio di questi grandi uomini italiani!!!
Giacomo Caroli 21 anni – Verona

Mariafrancesca Scilipoti – Barcellona Pozzo di Gotto – ME

Paolo Zaccheddu – Sedriano – MI

Gianluca Dibenedetto – Barletta

Dario De Rosa – Casalnuovo di Napoli – NA

Giovanni Falcone ,Paolo Borsellino,Ninni Cassarà,Rocco Chinnici (senza dimenticare altri magistrati e valenti uomini di polizia e carabinieri, i tantissimi ragazzi delle scorte , LORO,VERI SERVITORI DELLO STATO,hanno pagato un prezzo altissimo per il loro impegno e la loro onestà. Questo traditore deve scontare la sua pena(che non sarà mai abbastanza)per intero senza neanche un giorno di condono, altro che grazia.
Pierluigi Pilia Elmas – Cagliari

Marcello Antolini – Cesena

Ivana Cristalli – Latina

Filippo Berrini – Milano

Fabio Rinaldi – Roma

Enrico Bottin – Carmagnola – TO

Francesco Menapace – Nanno – TN

Ivano Croce – Genova

Matteo Gioberto – Villar Dora – TO

Vito Cerullo – Reggio Emilia

Maria Cristina Angeli – Grosseto

Se riescono a riportare in vita i morti di mafia accetto la proposta con entusiasmo ma il verdetto non significa niente per il ministro dellla giustizia (o vogliamo davvero chiamarlo davvero di grazia e indulto)?
Al di là delle tragiche considerazioni che possiamo leggere come si possono cancellare in prima persona anni di lavoro e conclusioni tratte se non si vuole  delegittimare l’operato di un intero settore della vita pubblica?
I cittadini sono stanchi di vedere superare ogni loro tentativo di verità e giustizia e di vedere nel contempo i loro morti disprezzati.
Marisa Pareto

Luca Vannetiello – Nola – NA

Stefano Di Modugno – Cesate – MI

Silvia Frigerio – Barlassina –MI

Gerardo Fruncillo – Roma

Valeria Amborno – Carpi – MO

Elios Corradi – Carpi

Chi ha tradito lo stato marcisca per sempre in galera, non ho pieta’ per gente come questa!
Ernesto Monaco – Southampton, United Kingdom

Roberto Uneddu – Roma

Mariafrancesca Valentino – Napoli

Alessandra Quintieri – Roma

Aderisco alla sottoscrizione affinchè si neghi la concessione della grazia a Bruno Contrada.
Ritengo che debba stare in carcere fino al termine della pena stabilita.
Ritengo inoltre che la pena inflitta sia di poca entità rispetto a quanto veramente egli merita, Contrada rappresentava una istituzione dello Stato e quindi con la sua connivenza con la mafia e/o con la mala-vita in genere, egli ha tradito lo stato e tutti gli onesti Italiani. Al Contrada non resta altro che fare i nomi di altri personaggi corrotti e collusi, che forse, tutt’ora, siedono ai vertici delle istituzioni. Questa si che potrebbe essere l’opportunità per Contrada di partecipare a sconfiggere la mafia e riscattarsi.
Angela Lo Piccolo – Palermo

Guglielmina Gavioli – Gravina in Puglia

Mi oppongo fermamente alla concessione della grazia a Bruno Contrada poiché rappresenterebbe un precedente pericoloso per altri presunti mafiosi (penso a Cuffaro e Dell’Utri ad esempio), che stanno aspettando la sentenza definitiva.
Sono un cittadino italiano e credo che la concessione di un’eventuale grazia a Contrada potrebbe infangare in maniera irreparabile la memoria di Falcone e Borsellino.
Michele Brescia – Roma

Francesca Perricone – Palermo
Assistente presso l’Europarlamento, Bruxelles

Michele Brugnatti – Ferrara –

Gianmarco Gaudino – Camerana – CN

Luciana Carlini – Roma

Melania Massa – Assemini – CA

Mauro Riccardi – Solopaca – BN

Anna Garofalo – Bologna

Alessandro Di Stefano – Campobasso

Giuseppe Fossati – Ferentino – FR

Ciro Sabatino – Avezzano – AQ

Umberto De Luca – Capo D’Orlando – ME

Se un carcerato è malato ha il sacrosanto diritto ad essere curato, ma noi abbiamo il sacrosanto diritto di pretendere che una sentenza emessa in nome nostro sia rispettata perchè con una cosa così infame non si scherza.
Tay Perassolo – Grondona – AL

Maria Cucarano Zeo – Napoli

Alessandro Pagliarani – Rimini

Stefano Orena – Roma

Dina Di Menno Di Bucchianico – Pescara

Francesco Boriosi – Perugia

Se si pensa a quante possibili e probabili conseguenze delittuose abbia avuto il comportamento di Contrada che, avvertendo i boss mafiosi delle imminenti irruzioni della Polizia.Carabinieri, ha di fatto consentito la latitanza dei capi di cosa nostra e la prosecuzione delle loro gesta criminali contro i veri ed onesti servitori dello Stato ( Falcone Borsellino ecc.). Niente grazia ad un simile soggetto, che si curi come qualsiasi altro cittadino italiano, ma la giustizia non c’entra affatto.
Flavio Costa – Pescara

Ida Di Noia – Francavilla al Mare – CH

Sonia Spataro – Agrigento

Sono una cittadina italiana e mi unisco alla petizione contro la grazia a Bruno Contrada che considero un atto illegale e criminale, contro la giustizia e i cittadini
Chiara Fornaciari

Luca Del Regno – Carpi

Adolpho Cardoni

Renato Cardoni

Raimondo Passeri – Lussemburgo

Giovan Battista Cusimano – Palermo

Maria Teresa Vitali – Bergamo

Aderisco all’iniziativa perchè il nostro Paese deve riappropriarsi della certezza della pena. L’istituto della Grazia presuppone il pentimento che in questo caso non vi è stato. Il problema non si pone.

Mauro Busnelli – Saronno – VA

Andrea Omegna – Torino

Fortunato Melania – Catania

Lorenzo Conti – Puianello – RE

Giuseppe Del Monte – Pomezia

 

Siamo al delirio delle istituzioni!!!!
Gabriele Cassano – Cerreto d’Esi- AN

Renzo Colombo – Rovereto – TN

Adriana Scalella – Santa Maria delle Mole-Marino

Carlo Di Sabatino – Montesilvano – PE

NO;NO;E NO ALTRE CENTO VOLTE ALLA GRAZIA PER BRUNO CONTRADA E PER  TUTTI I MAFIOSI COME LUI.
Cominci a fare i nomi se vuole salvarsi la vita!
Altrimenti marcisca in galera,al posto di quelli che lo hanno usato  e vivono impuniti!
Giuseppe Matteucci – Pesaro

Mille volte no alla grazia ad un servitore –  non dello stato ma dei politici corrotti  — con i soldi rubati alla collettività. Che muoia in galera. E’ quello che merita. O cominci a fare i nomi!
Manuela Ciselli – Pesaro

Mattia Ottolini – Torino.

Fabio Chiti – Firenze

Ornella Clementi – Milano

Serena Maria Carta – Palermo

Iresha Dissanayake – Castelnuovo Rangone – MO

Carlo Prati – Cervia – RA

Samuel Montefiori – Imola – BO

Nicola Dal Molin – San Donà di Piave – VE

Ingrid Plebani

Margherita Cardone – Torino

Giuseppe Lentini – Catania

Tamara Casula – Bologna

Massimo Minuti – Livorno

Alessandra Sala – Voghera

Eleonora Mandice – Grugliasco – TO

No alla grazia a chi ha colluso con gli assassini di Falcone, Borsellino e tante altre vittime della mafia.
Enrico Miotto – Prata di Pordenone

Luana Pittarello – Abano Terme – PD

Lo stato non deve cedere di 1 millimetro. I siciliani onesti vogliono uno stato forte, che non sia latitante, che non conceda poteri autonomi ad amministratori locali corrotti ed inetti, e che non si pieghi alle richieste di mafiosi e di loro fiancheggiatori.
Salvo Giuffrida – Messina

Catia Nafissi – Cusano Milanino – MI

Angela Como – Tortona

Giovanni Ruotolo – Torino

Barbara Leonesi – Guiglia – Frazione Roccamalatina

Francesco Paolo Cipollone – Sassari

Carla Meloni – Selargius – CA

Giovanni Campanelli – Bari

Patrizia Ravasi – Melzo – MI

Luca Mengoni – San Severino Marche – Macerata

Fabio Mulè – Palermo

Ernesto Fucci – Roma

Anna Olivieri – Bologna

Michele Ladogana – Pescara

Gloria de Liberali

Simonetta Dedoni – Cagliari

Giuseppe Olmeti – Faenza – RA

Luigi Vendola – Civitanova Marche

Elena Albertoni – Bergamo/Berlino
28 anni, tipografa

Vilma Rizzuto – Roma

E che veramente sia fatta giustizia. Sarò sempre pronta a firmare una petizione che smascheri Contrada ed altre persone che , anzichè adempiere al loro lavoro, si sporcano le mani. No alla mafia, No alla casta dei politici!!
Annalisa Zonetti – Castel San Pietro – RI

Silvia Beatrice Ferrante – Napoli

Pietro Di Stefano – Catania

Licas Caravia – Roma

Alessandro Pezzo – Reggio Calabria

No alla grazie di contrada non creiamo un pericoloso precedente.
Pino Torino

Se è vero che la parola Stato ha ancora un minimo di valore, se è vero che si rispettano le morti dei tanti morti di  mafia
NO ALLA GRAZIA PER BRUNO CONTRADA:
Monica Perego – Casorate Sempione

Davide Pizzoli – Verona

Claudio Palmieri – Cattolica – RN

Serena Lai – Cagliari

Sergio Gallo – Colonia – Germania

Giovanna Bonifazio – Milano
Insegnante

Francesco Donato Incerti – Palo del Colle – BA

Diego Fabbri – Rimini

Gianna Grigo’ – Cascina – PI

Roberta Varriano – Vinchiaturo – CB

Manuel Canella – Ponte di Barbarano – VI

Gilberto Caleffi – Modena

Giorgio Memè – Roma

Contrada non e’, come molti a partire da Berlusconi (guarda caso) ritengono, un servitore della Patria, ma un traditore della nostra martoriata nazione. Sarebbe opportuno che cio’ venisse rimarcato piu’ volte al giorno dai nostri mezzi di informazione mainstream, anziche’ dare voce ai collusi con la mafia che albergano a nostre spese nel parlamento, e che a gran voce ne invocano la grazia.
Alessandra Allocco

Emilio Arena – Fagnano Castello – CS

Lorenzo Cremonese – Chieti

La Famiglia Sartori Roberto, Moira e Antonello da Vicenza con l’Associazione Laboratorio Natura di Nove (VI),aderiamo !

Giovanni Raniolo – Ragusa

Emanuele Roccia – Scalenghe – TO

Giampietro Capancioni – Poerto Sant’Elpidio – AP

Chiedo al Presidente della Repubblica di NON concedere la grazia a Bruno Contrada.
Letizia Ricci – Grenoble, Francia

Matteo Bastoni – Piumazzo – MO

Prof. Fulvio Pierimarchi – Velletri – RM

Luigi Dattilo – Firenze

Federico Massimo – Genova

Angela Maria Zeoli – Santa Croce del Sannio – BN

Marisa Salsano – Cava de’ Tirreni – SA

Sono assolutamente contrario alla concessione della grazia a Contrada.
Andrea Mereu – Quartucciu – CA

Alberto Tuccio – Castelnuovo Scrivia – AL

Andrea Zanni – San Cesario sul Panaro – MO

Felice De Luca – Latronico – PZ

Luca Migliori – Vignola – MO

Giuseppe Caratozzolo

Ester Porcacchia

A tutti coloro che hanno il potere di votare concretamente o di influenzare istituzionalmente la concessione della grazia a Bruno Contrada: se la votate o la promuovete, o non vi schierate dichiaratamente contrari, commettete anche voi un “reato” gravissimo, anche se non giudicabile penalmente: è un vostro (primo? ultimo?) passo verso la vostra collusione mafiosa. L’innocenza non ottiene giustizia con la grazia, ma con l’assoluzione. La grazia può essere concessa a chi la chiede (per prima cosa), a chi la merita (pentimento), a chi non si è macchiato, volontariamente e consapevolmente, di crimini troppo grandi contro un Paese, un Popolo, o alcuni dei suoi più degni rappresentanti.
Silvia Colognato – Peseggia – VE

mafia = cancro d’Italia
Vincenza Franchini – Botticino – BS

Lorenzo Quercioli – Cesena

Paola Oberto – Desenzano del Garda – BS

Alessio Spadaro – Azzio – VA

NO alla MAFIA occulta…. Aderisco alla NON GRAZIA di un pezzo di m…a !
Tamara Nobili – Rieti

Luca Pesenti – Palazzago – BG

Paola Gatti – San Felice S/P MO

Andrea Vignali – Bologna

Annamaria Amenduni – Ruvo di Puglia – BA

Sono assolutamente contraria alla grazia per Bruno Contrada. Che sconti la sua  pena in carcere per tutti i reati che ha commesso!
Sarebbe ora che cominciassero a farlo anche tanti insospettabili e tanti politici.Se un cittadino comune avessere compiuto la meta’ degli abusi compiuti da Contrada o da altri politicanti, sarebbe stato radiato dalla societa’. In Italia l’ingiustizia non e’ uguale per tutti.
Daniela D’Angelo – Nepi – VT

Paola Mangiarotti – Basilicagoiano – PR

Daniela Rossi – Verona

Mi chiamo Govoni Emanuela e vivo a Massa Finalese in provincia di Modena, e voglio sostenere la lettere appello contro quella vergognosa richiesta di grazie per Contrada
Govoni Emanuela

Alessandro Desideri – Ponte Buggianese – PT

Laura Marton – Silea – TV

Marco Ippati – Brindisi

Peter Reister – Tortona

Giovanni Vergani – Abbiategrasso

Trovo veramente infamante per la memoria di tutte le persone che, perseguendo con il loro operato la lotta contro la mafia e la criminalità organizzata, al servizio dello stato hanno perso la vita, soltanto prendere in considerazione l’idea di chiedere la grazia per chi, collaborando con la mafia, ha contribuito direttamente o indirettamente alla loro morte.
Sergio Fulceri

Giovanni Rosaspini – Mandello Lario – LC

Roberto Terragni – Trento

Sono assolutamente contrario alla grazia per Bruno Contrada, come per chiunque debba scontare le sue colpe.
Giancarlo Apperti – Viterbo

Matteo Peruffo – Padova

no alla grazia…basta…a new era is rising….
Alberto Cattani – Ravenna

Antonella Benedetti – Città di Castello

Fiorenzo Borghi – Milano

Giovanni Dezio – Pescara

Salvatore Bontini – Torre del Greco – NA

Andrea Alfieri – Parma

Questo è il paese delle grazie ai delinquenti, mentre i poveracci che non fanno male a nessuno ci rimettono sempre contrada stia in carcere
Paciotti

Paolo Ciaravino – Trapani

Tiziana Maggio – Trapani

Loris Zuttion – S.Vito al Torre – UD

Marco Murelli Morselli – Parma

Daniela Calligaris – Carpi – MO

Samuele Lo Piano – Prato/Pisa

Marino Giuseppe – Catanzaro

Roberto Bonvicini – Modena

Giulio Risi – Salerno

Dopo poco tempo dalla sentenza è davvero ridicolo chiedere la grazia e comunque, per un alto traditore dello stato, non è neanche concepibile uno sconto di pena. Non scherziamo neanche e chi ha anche solo preso in considerazione la proposta è da considerarsi colluso con la mafia.
Roberto Pellicoro – Roma

Nadia Lain – Verona

Michele Pettinicchio – Bologna

Nel rispetto delle persone oneste che hanno voglia e piacere di vivere nella legalità. Grazie
Cristina Roccella

Sergio Arnaud – Catania

Gianni Di Dio – Marcianise – CE

Anna Maria Buzzoni – Ferrara

Valentina Cecco – Milano

Mirko Bonasorte – Lucca

Johnny Cappiello – Brescia

E’ vergognoso solo chiederla da parte loro … e altrettanto vergognoso solo il “discutere” se darla o meno da parte dello stato. Vergognatevi tutti.
Mauro Di Claudio – Roma

Non si grazia un mafioso, mai, soprattutto se lo è ancora…
Mario Cappiello – Potenza

Dario Gambino

Giorgio Baiocco – Piea (AT)

Raduta Laura – San Cesareo – Roma

Leotta Gaetano – Acireale (CT)

Luigi D’Aponte, Napoli

non spegnamo la speranza delle vittime della mafia
Giulio Surricchio – Pescara

De Dominicis Maurizio – Prato (PO)

Manuela Martignano Polignano a Mare (Ba)

Andrea Carta – Ovada

Giorgia Abitani – Bolzano

Corradini Fabio – Corlo di Formigine, Modena

PER NON DIMENTICARE
Claudio Neri – Forlì

Mulas Franca – Quartu Sant’ Elena

Il Sisde da lui rappresentato con il centro per le conferenze Utveggio sul Monte Pellegrino hanno per me (dopo la lettura di ‘L’0agenda rossa di Paolo Borsellino) hanno delle responsabilità gravissime nei confronti dei palermitani onesti e di chi è stufo di essere alla mercè di cotanta arroganza!
Maria,Rosa,Consuelo Spera

Fabio Lo Vetere – S.Caterina v.  CL

Valcavi Maura – Azzano Decimo (PN)

Macchiavello Claudio – Azzano Decimo (PN)

Federica Macchiavello – Azzano Decimo (PN)

Riccio Romilda – Napoli

Forzini Gabriele, Ponticino (AR)

Piero Ferrari – Cosenza

Rosa Laura Senago (Milano)

Martino Claudio  Novate Milanese  (Milano)

Barile Paolo, Barletta ( BA )

Salvatore Meleleo Rubano (PD)

Flavio Volpe – Busto Garolfo -MI-

Michele Mancaniello – Livorno

Non voglio che si dia la “grazia” a Bruno Contrada.
Spero si rispetti la volontà del popolo.
Grazie.
Gemelli Cristiano – Roma

Crevena Claudio- Stezzano- Bg

Bruno Vincenzo Corato

Giovanni Abbagnato – Palermo

Francesco Formaggio Ravenna

Paola Chiaravalloti – Perno MI

Dr.Paterno’ Nicolo’ – San Michele Ganzaria (CT)

Angela Gulotta – Palermo

FILIPPO MIGONI – CAPOTERRA (CA)

Lattanzi Stefano Montecosaro (mc)

Mucciardi Francesco – Messina
studente universitario

Fonte Girolamo, Reggio Calabria.

Fazzolari Angela, Reggio Calabria.

Simone Scozzaro. Torino

no alla grazia per i traditori dello Stato! Sono i delitti piu’ abbietti e non si possono perdonare sarebbe una ulteriore offesa a chi  e’ morto per questo Stato.
luigi ricchetti, maura miselli, daniela ricchetti, nadia ricchetti
rubiera reggio emilia

Diego Cardinali – Falconara Marittima (Ancona)

Nicoletta Del Favero – Nebbiuno (NO)

RAFFAELLA DEL FAVERO – ARONA (NO)

GIANPIERO ALLISIARDI – NEBBIUNO (NO)

ALFREDO DEL FAVERO – ARONA (NO)

No alla grazia a Contrada, No all’indulto promosso dal benemerito Mastella….SIIIIIIIII alle sue dimissioni ed a quelle di tutta la sua casta!!!
Patrizia Bertolino TS

CAMILLA ALIGHIERI NAPOLI

Mi vergognerò di non riuscire più ad indignarmi.
Antonio Bruno Napoli

Antonio Serra / Ozieri (SS)

Fabrizio Garattoni – RIMINI (RN)

Ferrigno Sara, Crispano (NA)

Locatelli Claudio, Rimini

Caterina De Muro, Cagliari

Dario De Muro – Amburgo

Emanuele Barigelli – Ancona

Muto Luigi – Reggio Emilia

GORINI MARISA – GENOVA

Gerardo Gandolfo – Spilimbergo PN

Silverio Zanobetti – Prato (Po)

Pinna Alessio – Sassuolo (MO)

Iarrusso Alessandro- Benevento

Michele Turazza – Bogara

E’ una vergogna , no alla grazia a questo traditore dello stato.
Roberto Dondi

Vanoso Giovanni da Quarto (Na)

Nicola Tremolada – Milano

Alessandro Boccacci, La Spezia

Doriana Baradel – Tertenia (NU)

I (pochi) MAFIOSI CHE SONO IN CARCERE CI DEVONO RESTARE !!!!!!!!
Semenzin Manuela – Parigi

Francesco Serafini – Roma

Niente grazia ad un mafioso infiltrato, già guardato male da Falcone e colleghi!!!
Alessio Bin

Visci Pierfrancesco – Pescara

Sono uno studente universitario al primo anno,vorrei che nel mio paese certe cose non succedessero. Vorrei che questo voglia di fuggire,di evadere da questa prigione degli orrori smettesse di accompagnarmi ogni giorno.
Alberto Dotta – Alba

Pel la lotta all’onestà  e alla legalità  che non dovrebbe avere colore.
Elena Bonfiglio – Milano

Arbato Patrizia

Favaro Luciana – Preganziol Treviso

Elena Rosselli – Genova

Alessandro Zanotti

Vorrei esprimere il mio giudizio negativo sulla richiesta di grazia
per Bruno contrada.
Collettini Luigina – Roma.

Renato Cafieri – Trieste

Giovanni Lisio

Barbara Toffoli – Verona

Pierpaolo Arena Fagnano – Castello

 

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