Caso Abu Omar – Discontinuità nella Continuità – Attacco alla Giustizia: nuovo atto

Il Governo Prodi ha fatto presentare un nuovo ricorso dall’Avvocatura per bloccare il processo agli agenti CIA e SISMI tra cui Pollari, per il rapimento di Abu Omar (rapito a Milano, portato ad Aviano e trasferito in Egitto dove è stato imprigionato e torturato). La Procura di Milano ed il Gip hanno promosso l’azione penale per un reato gravissimo, commesso su suolo italiano. Gli Usa avevano già fatto sapere che non hanno la minima intenzione di estradare i loro agenti (che ribadiscono possono agire liberamente e con totale immunità, anche penale, sul suolo italiano). D’altronde tengono fede alla linea sempre adottata dagli USA, anche per l’omicidio di Nicola Calipari, il Cermis ecc ecc. D’Alema si dispiace e dice che dobbiamo aiutarli! (che uomo di cuore!) Dopo la promozione di Pollari il Governo Prodi continua nel tentativo di impedire che si possa  procedere ad un regolare processo agli agenti italiani ed americani responsabili dei delitti, negando da subito con la motivazione del “Segreto di Stato”, di arrivare alle condanne dei responsabili. Non c’è male, intanto negli USA stanno studiando le leggi per poter processare loro i nostri magistrati. Ma questo non è un problema per il nostro Governo, loro sono alleati, sempre servili!

Il Ministro Mastella, con la motivazione di tutelare i cittadini dall’incubo e della persecuzione delle intercettazioni legali della magistratura, è tornato alla carica chiedendo di approvare la sua riforma con rapidità. Bertinotti, che è ancora là ad istruire la prrrratica sulla “interdizione perpetua dai pubblici uffici” sancita dalla Cassazione per Previti, ha detto che è urgente accelerare e procedere con la massima priorità ad approvare in Parlamento il ddl Mastella sulle Intercettazioni. Giusto, sacrosanto. Berlusconi, Previti e Dell’Utri ci avevano provato ma, come per l’indulto, non ci erano riusciti ed hanno dovuto aspettare che a Palazzo Chigi andasse Prodi. Ora, che anche molti esponenti del Centro Sinistra hanno incubi per quel che dicono (confessano) al telefono, probabilmente, si può procedere a troncare questa piaga. Così anche, ad esempio, il sottosegretario allo sviluppo economico come il direttore dell’agenzia del demanio, gli amministratori regionali della Calabria come quelli della Campania e via discorrendo, sino ad un parlamentare dell’Antimafia, l’On. Maria Grazia Laganà, possono continuare con più serenità a dialogare telefonicamente, anche con latitanti o boss mafiosi.

Dopo le convergenze parallele era il tempo di una vera innovazione: la discontinuità nella continuità. Per fortuna che c’è l’Unione ad offrire queste delizie al Paese. W l’Italia.

 

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