Fondazione, l’ offerta di Burlando ‘Il mio consigliere alla Curia’

la Repubblica

Alla vigilia della nomina del nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione Carige il presidente della Regione Claudio Burlando scompagina i giochi in atto ormai da mesi sulle nomine e lancia un’ idea senza precedenti: offrire il posto in consiglio che di fatto spetterebbe alla Regione all’ arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco oppure ad una persona da lui indicata. Burlando lo fa con una lettera indirizzata personalmente all’ arcivescovo, che risponderà probabilmente oggi, ieri infatti era in viaggio in ritorno dalla Marche. Da indiscrezioni risulta comunque che se l’ offerta dovesse essere accettata, a ricoprire l’ incarico di consigliere di amministrazione della Fondazione andrebbe un sacerdote. Sarebbe d’ altra parte una garanzia in più rispetto alle spiegazioni presentate da Burlando all’ arcivescovo. Il presidente della Regione ricorda che le nomine del consiglio di amministrazione «assumono un significato ancor più rilevante in relazione alle polemiche e alle accuse rivolte alla Banca, alle sue attività assicurative e immobiliari, alla stessa Fondazione». Toccherà alla Banca d’ Italia, all’ Isvap e al ministero dell’ economia concludere rapidamente le azioni ispettive, ma intanto «per la comunità ligure e per le migliaia di dipendenti il ruolo di Banca e Fondazione è così rilevante da richiedere il massimo di trasparenza». Per questi motivi Burlando ricorda che «è importante dar vita ad un consiglio di amministrazione di alto profilo». Di qui la scelta della Regione che è pronta a rinunciare «volentieri a una propria espressione, seppure indiretta, in favore di un’ autorevole presenza super partes, capace di dare un originale contributo all’ interno del Consiglio nell’ interesse dell’ intera comunità ligure». L’ altro motivo essenziale offerto da Burlando è legato all’ attività della Fondazione stessa. «Con risorse pubbliche sempre più scarse – scrive il presidente della Regione all’ arcivescovo – il ruolo di enti e associazioni impegnati nel volontariato a servizio della persona, sia essa un anziano solo, un giovane tossicodipendente, un disabile, un cittadino senza fissa dimora, un povero, un immigrato, un ammalato, risulta ogni giorno più prezioso e indispensabile». E una grande parte di queste organizzazioni «afferiscono alla vita delle diocesi liguri, impegnate anche direttamente in queste attività sociali attraverso le numerosissime parrocchie, nel contesto originale che vede la Chiesa genovese responsabile dell’ assistenza offerta dagli ospedali Gaslini e Galliera». Adesso la parola passa innanzi tutto al vescovo, che dovrà dare la sua risposta ufficiale, e al consiglio di indirizzo che dovrà esprimersi domani. Tra i consiglieri di indirizzo indicati da Comune e Provincia si raccoglie già il consenso all’ ipotesi avanzata da Burlando, mentre un plauso all’ iniziativa è arrivato anche dal presidente del consiglio regionale Giacomo Ronzitti, che dichiara di apprezzare la scelta «per il suo significato morale e istituzionale» e giudica l’ indicazione «ancor più importante perché fuoriesce da logiche di spartizione partitica e di interessi particolari».

Nadia Campini

Sostieni le attività della Casa della Legalità

La Casa della Legalità è un’associazione nazionale indipendente, senza finanziamenti pubblici o sponsor. Le donazioni sono essenziali per sostenere le attività di informazione, inchiesta, ricerca e documentazione. La difesa dei Diritti e il contrasto concreto ai fenomeni di illegalità e corruzione costituiscono i pilastri di un impegno civile intransigente, libero da padroni e padrini.

La donazione non comporta iscrizione né adesione associativa.

Dona con PayPal