Pubblicata la Relazione sulla Asl di Locri

dal sito di Democrazia e Legalità…
Eccezionale documento in esclusiva

Pubblichiamo per intero la particolareggiata -e drammatica- relazione finale della commissione amministrativa che indagò sulla situazione interna della ASL 9 di Locri all’indomani dell’omicidio di Fortugno. Emerge dal testo una pesantissima serie di incredibili situazioni personali e gestionali che hanno portato la struttura calabrese a subire “un’arbitraria occupazione da parte della criminalità locale organizzata”, mentre una “enorme mole” di prestazioni e di esami medici venivano “dirottati verso strutture private accreditate, che hanno potuto indebitamente beneficiare di introiti talvolta pari anche al triplo di quello determinato con i tetti sanitari.” Mentre pregiudicati, condannati, indagati e affiliati a clan della ‘Ndrangheta affollavano gli organici della struttura, essa appariva pesantemente condizionata nel suo operare ed i suoi vertici si rendevano responsabili di omissioni, mancati controlli e verifiche, ed evitavano di allontanare il personale dalla fedina penale sporca.
In questo clima di pressioni e di inimmaginabili soprusi lavoravano, tra gli altri, Franco Fortugno e sua moglie, ora deputata della Margherita, Maria Grazia Laganà. A seguito dell’inchiesta amministrativa, nell’aprile del 2006 la Azienda Sanitaria 9 di Locri era stata sciolta e commissariata dal Consiglio dei Ministri. E’ da sottolineare, con tristezza,  come uno dei commissari, dott. Nicolò, si è dimesso nei giorni scorsi per “motivi personali”. (clicca qui per la relazione in formato .pdf)
Ci auguriamo che la diffusione di questo documento possa servire come spunto per una seria e rigorosa politica di recupero alla legalità e alla democrazia di quelle aree del Paese che ne sono escluse.


Come Casa della Legalità ci associamo all’augurio dell’associazione dell’amico calabrese Elio Veltri.
f.to Ufficio di Presidenza

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