Abbiamo riportato tutti gli articoli, i commenti ed il materiale su questa delirante vicenda in questa sezione speciale, come spazio di raccolta dei comunicanti e delle note brevi sia come indice di tutto quanto scritto e denunciato in queste settimane.
Sperando, sempre, che chi ha imboccato la strada della divisione, dell’illazione, della denigrazione pura, ignorando dati di fatto, i documenti, la realtà possa comprendere l’errore commesso e pubblicamente ammetterlo, per imboccare una strada nuova e certamente più coerente con la storia, la tradizione democratica,
il senso di responsabilità dell’ARCI che conoscevamo.
La storia in questa sezione va a ritroso…dagli ultimi fatti all’inizio.
05.12.2006
Invasa sede centrale Casa della Legalità
02.12.2006
Alle brutte abitudini…diamoci un taglio. L’Arci si fa da sola la Carovana
14.09.2006
News dalla Casa della Legalità
28.08.2006
Cronologia di un “caldo” agosto
18.07.2006
Le cose che cambiano… (con rapidità fulminea)
18.07.2006
ARCI GENOVA: INTERNAL SERVER ERROR
18.07.2006
L’articolo “Ora basta!..” che ci hanno ‘dedicato’ ed i commenti degli utenti del sito dell’Arci
12.07.2006
Esterrefatti e indignati per posizioni dell’Arci di Genova
11.07.2006 ore 17:22
Nota di Alberto Burrometo
11.07.2006
Ma quante belle illazioni… le risposte sui fatti a quando?
11.07.2006
Dedicato a chi legge…
11.07.2006
Sono stufa di veder sfilare bambocci spocchiosi
08.07.2006
Effetti “collaterali” di un informazione con dati di fatto
07.07.2006
Volantino “Lo sapevate anche che… il bene sociale è svanito il 28 ottobre 1987?”
05.07.2006
Ecco l’atto dell’ARCI… ( che nessuno dica che ci si inventa qualcosa! )
04.07.2006
Siamo una “Presenza disturbatrice e molesta”. Per chi? Per l’Arci
04.07.2006
Le illegalità della Sms Perugina, sotto copertura ARCI
29.06.2006
Volantino “lo sapevate che…”
20.06.2006
L’Arci alla testa dell’assalto
19.06.2006
Sembra(va) che qualcosa…
UN PO’ DI CHIAREZZA SUI FATTI
…dei misfatti si occupa chi di competenza, a cui va tutta la nostra collaborazione
Chi sono i soci che hanno svolto le attività sociali, dalla ristrutturazione ad oggi?
Chi ha ostacolato le attività e commesso gravi e premeditare irregolarità?
Chi ha messo a disposizione le attrezzature ed i materiali necessari per svolgere le attività?
Abbiamo pubblicato una relazione dettagliata, con fatti e numeri, foto, così che si possa valutare, serenamente, sulla base degli elementi certi. Non abbiamo mai accettato la logica dello scontro, dell’illazione e della prepotenza. E’ nostra abitudine verificare i fatti, documentarci e poi assumere le posizioni sulla realtà concreta. Crediamo che solo così si possa dare, nei diversi ambiti e casi un parere obiettivo. Non comprendiamo quindi come si possa dire che siamo “incompatibili”, con le attività promosse, organizzate e realizzate, insieme ad una rete di azione concreta sul territorio, che ha saputo mettere insieme esperienze diverse, su obiettivi sia concreti, sia etici. Non comprendiamo come sia possibile che coloro che ci dichiarano “incompatibili” (per precisione Gabriele Taddeo, Presidente Provinciale dell’Arci di Genova a nome della stessa), prendendo le parti di chi calpesta i principi di trasparenza e democrazia – oltre alle finalità – dello Statuto della SMS Perugina, non abbiano compiuto alcuna verifica, su tre livelli essenziali i quali ne avrebbero permesso la piena comprensione onde assumere una giusta e responsabile posizione obiettiva.Il primo livello è quello dei fatti concreti l’analisi dei quali dimostra gli aspetti discriminanti, che chiariscono quali siano i soci che hanno veramente operato, senza fini di lucro, per promuovere le attività sociali, civili, culturali, ricreative, ludico-sportive, dal 2004 ad oggi, dopo quasi cinque anni di inattività della SMS. Questi soci sono da ritenersi inequivocabilmente: “soci effettivi”.Il secondo livello è quello del rispetto delle norme ai quali si devono ispirare Circoli e Società di Mutuo Soccorso. Il servizio mescita svolto da uno di questi soggetti deve costituire un supporto alle attività sociali e non un “bar” aperto a tutti, che costituirebbe invece un’attività commerciale camuffata. Gli spazi sociali devono essere posti a disposizione dei soci per le diverse attività statutarie e non concessi “in affitto” o “accaparrati” da alcuni per libero arbitrio. Il rispetto delle norme igienico-sanitarie devono costituire tutela per i soci. Così come una singola entrata (e non sei) permette una maggior sicurezza poiché permette di controllare i frequentatori che devono essere iscritti; anche le norme di controllo in merito richiedono esplicitamente che non vi siano ulteriori entrate/uscite oltre alla principale.
Il terzo livello è quello dell’ufficialità attraverso la quale, previa iscrizione, si ottiene il riconoscimento da parte degli Uffici preposti al controllo dei soggetti no–profit. In questo ambito si potrebbe far rientrare anche le dichiarazioni e gli atti che un circolo presenta agli uffici pubblici. Infatti restano senza spiegazione:
– la mancata iscrizione della SMS Perugina nei Registri della Regione Liguria;
– l’utilizzo di un codice fiscale, cessato nel 2000, il quale era stato attribuito ad una Società Cooperativa (Perugina ARCI) esercente l’attività di commercio al dettaglio di alimenti;
– l’utilizzo di spazi sociali di circa 600 mq, ubicati in una struttura di tre piani, al Catasto conosciuta come un piano terreno di 47 mq (ancora indicati con la vecchia denominazione toponomastica “via tiro a segno”);
– lo stabile risulta essere nel PUC del Comune di Genova (ex Piano Regolatore) una palazzina “residenziale” e non invece una struttura “a servizio/carattere pubblico”, come le altre SMS o Circoli della cIttà.
Come può l’ARCI, alla quale la SMS Perugina è affiliata, nella veste di responsabile del rilascio delle Autorizzazioni e Convenzioni (previo pagamento del rinnovo delle affiliazione-adesione annuale), non aver mai verificato tutto questo? Come può continuare a non vederlo? Perché?
Chi sono i fantasmi, gli abusivi, i parassiti, gli incompatibili?
La verità viene alla luce, ma resta l’amarezza di dover assistere a giochi d’interesse diversi da quelli enunciati nelle belle parole degli Statuti. E resta amarezza perché per far emergere chi nell’ombra ha vissuto (e qualcuno, volente o nolente, sta cercando di difendere), si è dovuto faticare, ancora lo si deve fare, e si perde tempo prezioso che avremmo voluto dedicare, con tutti i ragazzi e le ragazze della “Casa” e delle altre strutture (tutte regolarmente costituite e tutte senza alcun fine di lucro) ad iniziative e attività costruttive.
Non è accettabile che per coprire tutto questo si cerchi un qualsivoglia capo espiatorio e si vada a colpire le attività reali, concrete e pulite. E’ altamente colpevole chi cerca, per nascondere le proprie responsabilità gravi e per questione “politica”, di promuovere una campagna di illazione e denigrazione contra personam, arrivando a chiederne la testa? Il fatto che Abbondanza, assieme a tutti i promotori della Casa della Legalità, abbiano deciso di non chinare il capo al prepotente, piccolo o grande mafioso che sia, denunciando e facendo nomi e cognomi, promovendo iniziative civili e culturali di contrasto alle mafie nel territorio e nelle scuole, collaborando con i reparti investigativi dello Stato, aiutando concretamente il primo collaboratore di Giustizia della ‘ndrangheta, proveniente dalla famiglia Mamone, e quanti ne hanno bisogno può non piacere, può non piacere il metodo, per la sua nettezza e indisponibilità ad alcun compromesso morale ed etico. Il problema, come al solito, è chi combatte il marcio, lo indica, e non il marcio stesso e quanti preferiscono conviverci.
Ma se bisogna stringere i denti e lottare per difendere questo spazio, questo lavoro collettivo, questi valori che si traducono in pratica quotidiana, pagandone anche e direttamente il prezzo, lo si fa, punto e basta!
Alla buona fede posta davanti a 6 anziani Consiglieri questo è il panorama che si è andato delineando quando, stupiti, sconvolti ed indignati del loro atteggiamento, siamo andati a scavare…che desolazione!
in formato .pdf:
RELAZIONE ATTIVITA’ SVOLTA 2004-2005-2006
con schede sintetiche, relazione analitica su iniziative e problematiche
ed attività già calendarizzate ed in programma
SCHEDA FOTOGRAFICA SULLE INIZIATIVE SVOLTE
dal 17 dicembre 2004 al 29 giugno 2006
SCHEDA FOTOGRAFICA E ILLUSTRATIVE DEL CAMMINO
Torino, Genova, Locri, Firenze
SCHEDA SULLA STRUTTURA DELLA SMS PERUGINA
SCHEDA SU ARREDI E MATERIALI CON INVENTARIO PER COMPETENZE
GLI STATUTI DEI SOGGETTI REGOLARMENTE COSTITUITI OPERANTI ALLA SMS PERUGINA
10.06.2006
Il Volantino del Presidio Permanente
07.06.2006
Cronologia dei Fatti e Misfatti
06.06.2006
Rassegna stampa & web (con replica) del primo giorno di Presidio permanente
05.06.2006
Presidio permanente alla Casa della Legalità di Genova
02.06.2006
(Maurici) Scenografo o regista?
01.06.2006
Stanno tentando di chiudere questa realtà
31.05.2006
Si apre il sipario alla Sms Perugina, sotto l’alto patrocinio dell’ARCI
18.01.2006
L’Arci di Genova ci attacca. Perchè?