Che stranezze, in questa città, come in buona parte delle altre, quando si parla di illegalità e mafie, troppe sono coloro che fan finta di non sentire.
Alla Festa dello Sport organizzata dalla Porto Antico spa, insieme a decine di federazioni, associazioni e gruppi sportivi, nell’ambito della quale siamo stati invitati con “i giochi e gli sport della mente…a sostegno di Libera per uno sport pulito” (clicca qui per la rassegna sull’iniziativa), abbiamo presentato il dossier di Libera Sport e Narcomafie sul Doping, i giornali non hanno dedicato nemmeno una riga, come se quello del doping non fosse un problema grave e diffuso. Qui abbiamo deciso di promuovere una serie di incontri con i gruppi e le società sportive per sensibilizzare adulti e ragazzi sui pericoli del doping.
Intanto a Genova un’inchiesta segnava la svolta, proprio sul Doping!
Ecco una rassegna sul “grande” spazio dedicato alla notizia:
ANSA – 27.05.06 ore 19:34
Doping in palestre: Genova, 21 avvisi di fine indagine
Ricettazione e commercio farmaci proibiti le accuse
(ANSA) – GENOVA, 27 MAG – Ventuno avvisi di conclusione delle indagini sono stati inviati dal pm di Genova Giovanni Arena nell’indagine sul doping nelle palestre. Le accuse a carico degli indagati sono a vario titolo di concorso nel commercio di specialita’ medicinali ad azione dopante e ricettazione. I farmaci proibiti sarebbero stati venduti in una palestra genovese ed in altri centri di body building tra Savona, Albenga e Chiavari. A marzo erano stati arrestati una guardia giurata e una presunta complice.
REPUBBLICA – 28.05.06
L’INCHIESTA
Doping, il grande giro delle palestre
Nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura genovese sul doping commercializzato in una palestra genovese ed in altri centri di body-building compresi tra Genova, Savona e Chiavari, il pm Giovanni Arena ha inviato 21 avvisi di conclusione di indagine preliminari. Le accuse a carico degli indagati sono a vario titolo di concorso nel commercio di specialità medicinali ad azione dopante e ricettazione. Le indagini, svolte dai Carabinieri del NAS di Genova dal dicembre scorso, a marzo avevamo portato all’arresto di Bruno Castelli, guardia giurata di 34 anni, genovese, ma abitante a Loano (Savona), e della sua presunta complice, Antonella Centanaro, di 41 anni. Gli investigatori da tempo tenevano sotto controllo alcune palestre sospette, tra cui la genovese “Millenium”, di Marassi.